Il patè di maiale


E si ricomincia! A distanza di un anno siamo ancor insieme, come prima, più di prima. Come prima e più di prima il nostro rapporto funziona e alla grande, fatto di affetto, stima, complicità, divertimento, condivisione, rispetto, fiducia. Più di prima non solo perché il legame cresce, ma anche perché da 5 che eravamo, siamo diventati 10! Ci siamo moltiplicati! E così al gruppo storico delle (st)Renne (Daniela e Ale di MT, Annaluisa e Fabio di Assaggi di Viaggi, Io, EliFla di Cuocicucidici e Mapi di L'Apple Pie di Mary Pie) si sono aggiunte le vincitrici del contest delle (st)Renne Gluten free, del mese scorso: Arricciaspiccia, di Stefania di Profumi & Sapori; di Il colore della Curcuma; Eleonora di Burro e Miele; Giulia di Rossa di Sera. E da oggi riparte anche il contest
delle (st)Renne Gluten free, per vivere una meravigliosa esperienza con noi e vedere come vanno le cose nel nostro pazzo mondo e soprattutto per vincere un meraviglioso week end a Paceco all'Agriturismo Baglio Santa Croce, a giugno.



Partecipare è semplicissimo, ecco le regole:
1.chiunque può partecipare;
2.si possono postare quante ricette si vogliono (cioè così si hanno più possibilità!);
3.il tema di questo mese è i piatti delle feste, cioè tutti quei piatti che vorremmo trovare sulla nostra tavola un giorno di festa!
4.Ovviamente la ricetta deve essere rigorosamente SENZA GLUTINE!!!
5.Dovrete esporre il banner sul vostro blog e inserire il link a questo post.
Cosa si vince?
1.la possibilità di far parte per un mese del pazzo gruppo, su FB
2.Un meraviglioso week end a Paceco messo a disposizione dai magnifici proprietari dell'Agriturismo Baglio Costa di Mandorla.
E ora veniamo alla mia ricetta. Siccome non volevo sfigurare dopo due colonne portanti delle (st)Renne, due colossi, due mostri sacri, ho ripreso una ricetta di MT e l'ho rifatta in versione finger food e aromatizzandola all'arancia, che sa tanto di feste... solo che dopo che l'ho fatta mi sono resa conto che la ricetta in realtà non era né di Daniela, né di Alessandra... ma della suocera di quest'ultima... Epperò, mi sa, che dovrebbe entrare a far parte del team di MT, perché la ricetta è davvero strepitosa!!! Insomma non tutte le suocere vengono per nuocere!

Paté di carne alle noci



Andate da lei per vedere l'originale, io vi metto come l'ho fatta io.
Ingredienti 10 persone

200 gr. polpa magra di maiale;
200 petto di tacchino;
85 gr. burro + 80 gr. di ricotta di pecora (per la versione più leggera, altrimenti, come nell'originale tutto burro!);
1 cipolla;
100 gr. gherigli di noci;
100 gr. vino bianco secco;
80 gr. di armagnac;
50 gr di gelatina
brodo;
sale;
noci e arance per decorare.

Tempo occorrente: 2 ore circa (più 12 di frigorifero)
Preparare la gelatina mettendo prima a mollo i fogli in acqua fredda e poi strizzare i fogli e metterli nell'acqua calda, con l'avvertenza di ridurre il liquido a 800 gr. di
acqua, anziché un litro. Fuori dal fuoco, aromatizzare con l'Armagnac e lasciar leggermente raffreddare.
Spennellare con questa uno stampo da plum cake o come me, monoporzione e mettere 5 minuti in frogprifero.
Ripetere l'operazione per tre volte. Tenere da parte un bicchiere di gelatina liquida per il paté.
Stufare la cipolla affettata sottilmente in 45 gr. di burro, unite le carni e farle colorire. Unite poi il vino bianco, in cui avrete sciolto il dado (io home made, ma voi usate pure quello comprato, ma a questo punto tenete conto della marca, perché deve essere senza glutine) e far asciugare bene.
Passare il composto al frullatore, in modo da ridurlo in pasta; poi aggiungete il bicchiere di gelatina tenuto da parte (se si fosse indurita, fatela sciogliere). Tritare le noci e aggiungerle al composto; amalgamare con il restante burro morbido. Sbattere tutto nell'impastatrice elettrica o con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto morbido, riempire lo stampo da plum cake (o gli stampini) spennellato di gelatina, battendolo bene sul piano del tavolo, affinché non restino spazi vuoti. Lisciate la superficie del composto, coprite con pellicola e lasciatelo in frigo da un minimo di dodici ore a un massimo di due giorni. Al momento di servire, sformate su un piatto da portata la base, mettetevi sopra il paté (sformandolo dopo aver immerso lo stampo per qualche secondo in acqua calda), asciugatelo bene e decoratelo con i gherigli di noce. O sopra una fetta di arancia se decidete per la monoporzione. Tagliate la gelatina a quadrotti e mettetela intorno.
Suggerimenti: Secondo me la gelatina risulta troppo, quindi scendete a 600 ml di liquido.
Inoltre io ho usato acqua leggermente aromatizzata all'Armagnac, ma per un sapore un po' più deciso, è meglio usare del brodo e poi aromatizzarlo col liquore;
La versione finger food richiede moltissimo tempo, ma se volete fare la versione plumcake, vi suggerisco un procedimento che accorcia di parecchio i tempi e cioè fate solidificare la gelatina solo sul lato superiore (cioè quello che in frigo corrisponde alla parte inferiore) dello stampo e con il resto della gelatina fate uno strato a parte. Quindi tagliatelo a quadrotti e servitelo tutto intorno al paté!




Suggerimenti:
- Secondo me la gelatina risulta troppo, quindi scendete a 600 ml di liquido. .
- Inoltre io ho usato acqua leggermente aromatizzata all'Armagnac, ma per un sapore un po' più deciso, è meglio usare del brodo e poi aromatizzarlo col liquore;
- La versione finger food richiede moltissimo tempo, ma se volete fare la versione plumcake, vi suggerisco un procedimento che accorcia di parecchio i tempi e cioè fate solidificare la gelatina solo sul lato superiore (cioè quello che in frigo corrisponde alla parte inferiore) dello stampo e con il resto della gelatina fate uno strato a parte. Quindi tagliatelo a quadrotti e servitelo tutto intorno al paté!

A presto
Stefania Oliveri

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