venerdì 11 luglio 2014

Ghiaccioli cremosi al caffè e tanti "senza", ma anche molti "con"!


Piccoli uomini crescono e grandi (nel senso di anziane) mamme piangono.
Il pargolo n. 1 è partito.
Partito per l'Inghilterra in cerca di lavoro.
Non immaginavo di potermi sentire così male.
Non immaginavo un buco nel cuore così grande.
Non immaginavo…
E non voglio essere consolata.
Voglio solo essere capita.
Forse non mi sentirei così, se fosse partito con più certezze, con un lavoro che lo aspettava, con una casa che lo accoglieva.
Forse.
O forse mi sarei sentita esattamente così.
L'ho lasciato andare, ma mi sento uno straccio.
Farli volare è così difficile.
So solo che vorrei averlo ancora qui, piccolo e monello, a desiderare la sua indipendenza…



Oggi ricetta al caffè.
Non è il caffè originario del Brasile? Quindi anche se la ricetta non è propriamente brasiliana, l'ingrediente principale lo è.
La ricetta poi è di quelle che si potrebbe dire SENZA, invece io vi dico solo i PIENO: pieno di saluto, di bontà e gusto. Quindi più che "senza" è "free" (LIBERO) da tante cose che fanno invece tanto male!



Ghiaccioli al caffè
200 g latte di riso
50 panna di soia
50 sciroppo d'agave
2 cucchiai di caffè solubile
Ci vuole davvero pochissimo per fare questi ghiaccioli. 
Fate riscaldare, appena appena, il latte di riso per sciogliere il caffè solubile, quindi aggiungete sia la panna di soia che lo sciroppo d'agave e mescolate.
Versate il composto negli stampini da ghiacciolo, ma anche nelle tazzine, nei bicchierini di carta, o in qualsiasi cosa abbiate e mette in frigo per almeno 5 ore.
Per tirarli fuori dallo stampino, prima di servirlo, mettetelo sotto l'acqua corrente et voilà, les jeux sont fait!




Coffee Popsicles 
200 g rice milk 
50 soy cream 
50 agave syrup 
2 tablespoons instant coffee 
It's really easy to make these popsicles. 
Pre-heat, barely, rice milk to dissolve the instant coffee and then add the soy cream and the agave syrup, and stir. 
Pour the mixture into popsicle molds, but also in paper cups, or whatever you have at home and put them in the fridge for at least 5 hours. 
To pull off the popsicles out of molds, put them under running water and voila, les jeux sont fait!

E con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day le cui regole le dovreste ormai conoscere, ma reperite iuvant, ogni venerdì pubblicate una ricetta senza glutine e mandatela qui


E poi partecipa anche alla mia raccolta di ricette gustose ma light Happy CaLOWries le cui ricette le trovate qui


e al contest Wanted recipe di Ricette vegane e non solo



A presto
Stefania Oliveri

20 commenti:

  1. Dire che ti capisco non sarebbe giusto, perché non ho figli. Ma posso solo immaginare cosa significhi. Perché un distacco da qualcuno che si ama é sempre durissimo. Specie se ci siamo presi cura di lui fino all'altro ieri. Specie se la partenza é carica di incertezze. Ma solitamente é proprio da queste incertezze che nascono le avventure più belle della nostra vita. E se ad accompagnarle ci sono dei ghiaccioli così, non può che andare tutto benissimo. Un abbraccio

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  2. meraviglioso questo ghiacciolino dal gusto corposo...
    personalmente il latte di riso non l'ho mai assaggiato, ma quale migliore occasione?

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    1. Io penso che il latte di riso sia il più buono fra quelli alternativi. Provalo, non te ne pentirai :)

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  3. strepitosi questi ghiaccioli...senza e con....
    bacioni e buon venerdì!

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  4. i figli crescono e le mamme invecchiano... ma dobbiamo lascarli volare con le proprie ali..... nonostante CI FACCIA UN MALE CANE!!!
    ti capisco? tremo all'idea di quando succederà che gli aquilotti lasceranno il nido...
    un abbraccio stretto
    Sandra

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  5. Ciao cara,
    gustosi questi ghiaccioli e poi, con il caldo che fa, sono perfetti ;)
    Eh, capisco cosa provi e capisco anche quello che prova lui.
    Non sono mai andata via perchè nella mia famiglia è successo troppo volte e sentendo sempre quella nostalgia non vorrei provarne un senso di solitudine maggiore. Inoltre non vorrei dare un altro dolore a mia madre che, da oltre 20 anni, è costretta a vivere lontana dai suoi genitori e dalla terra ove è cresciuta.
    un abbraccio

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  6. uuuuuuhh, in bocca al lupo al piccolo e un abbraccio comprensivo a te!

    (da quando ho scoperto la storia dell'origine dell'in bocca al lupo la urlerei a mari e monti. Mai come in questo caso mi sembra particolarmente appropriata... <3

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  7. Non so come abbia vissuto mia madre quest'esperienza, certo io ero più grande, ma credo che le sue paure fossero anche le tue. Solo che lei è brava a farsi un gran coraggio.
    Io dall'altra parte della barricata posso solo darti un consiglio: non trasmettergli ansia, ma solo tanta tanta forza. La nostalgia è canaglia, lo so, ma io credo che mia madre sia più felice ora, sapendomi lontana ma realizzata di un anno fa: ero a casa tutti i giorni, ma demotivata e spenta.

    Un abbraccio strettissimo :)

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  8. Già, il mio, dopo la laurea, lavora in Germania da ormai un anno (+ un altro anno in passato) io l'abitudine non ce l'ho fatta, anzi.... detesto il nostro paese che non da opportunità ai meritevoli ma spesso regala posti a chi ha calci nel sedere. Io, mi spiace, ma non riesco a non dire la mia e la penso così.
    Valentina ha ragione da vendere però, ahimè, da parte della mamma e non della figlia è veramente complicato riuscire a non piangere quando ci si saluta, a non trasmettere ansie non so... per quando non sta bene e tu sei a 7 ore e mezza (se non 14 come è capitato) di macchina. Sua mamma è stata molto in gamba, è evidente, io non riesco a far finta che non soffro.

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  9. Io non ho figli e quindi non posso dirti ' ti capisco', però ti dico che mi hai fatto venire i lucciconi.
    Quando si ha avuto una famiglia assente, vedere l'amore che le mamme ed i papà dedicano spassionatamente ai pargoli mi fa un certo effetto, ovviamente positivo.
    Auguro al tuo nonpiùpupo il meglio e a te di avere meno pensieri!
    Mi piacciono questi ghiaccioli, belli buoni e sani, anche io ne sformo di tutti i tipi, ma questi dovrei farli solo per il marito perchè io il caffè non lo posso proprio avvicinare:(

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  10. Tranquilla!! Il tuo pargolo se la caverà egregiamente ma tu continuerai a stare male comunque.
    Vedi? non ti ho consolata ;)
    Consoliamoci con questi meravigliosi ghiaccioli invece. Me ne hai conservato uno??

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  11. Latte di riso, sciroppo d'agave... Mi hai stregata!
    :*

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  12. Cara Stefania, capisco bene che è duro lasciare andare il proprio pargolo per la sua strada lontano da casa. Ma se questo è il suo desiderio lo devi assecondare. Tu puoi aiutarlo anche a distanza. Poi oggi è abbastanza facile tenersi in contatto anche se ci separano tanti km. Auguri per tutto e un grosso abbraccio

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  13. carissima stefania, anche se non ci sono passata, ti posso capire fino in fondo, è sempre uno strazie, per le mamme, vedere gli uccellini che lasciano il nido, soprattutto quando lo fanno in un modo così eclatante. però sai bene, e infatti l'hai lasciato andare, che così deve essere, che devono avere la libertà di fare le loro esperienze, magari i loro errori, senza il peso sulle spalle di un'ansia troppo eplicita da parte di noi genitori. sei stata bravissima.
    sui ghiaccioli vegan, bellissimi. vedo che ultimamente ti sei data a queste cucine altre.. molto creativa! dovresti fare un nuovo libro, è tempo per il secondo ormai!
    p.s. la foto è sottilmente allusiva. è voluto o sono io che in questi giorni ho un chiodo fisso? ;-)

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  14. Quanto mi dispiace Stefania sentirti così triste, tu che riesci sempre a mettere a tutti il buon umore con la tua allegria :(
    Immagino che debba essere molto dura però credo anche che sia inevitabile, tutti devono trovare la propria strada, spero che con il tempo tu riesca ad abitaurti all'idea di averlo lontano.
    Un bacione grande e consolati con questi ghiaccioli che sono strepitosi :)

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  15. Me ne sono andata a 17 anni per un anno per frequentare la quarta superiore all'estero. Non immagino cosa abbiano provato i miei genitori nel non vedermi per un anno intero (!!!) ma tuttora li ringrazio di cuore per la splendida opportunità che mi hanno dato. Sentiti fiera di come sei Stefania perché non è da tutti!!! Un abbraccio

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  16. Sembrano buonissimi Stefania! Nonostante non beva più caffè ormai da più di un anno, un po' nei dolci non lo disdegno affatto, anzi, mi piace pure! E questi ghiacciolini, pure senza zucchero..s'hanno da provare!
    un bacione carissima! :)

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  17. Me ne partii per Londra a 24 anni, dal mio inglese mai si direbbe!!! :). Fu difficilissimo per me i primi mesi, e pure per i miei che si ritrovarono soli senza la loro unica figlia.
    Oggi sono donna ed indipendente grazie a quella esperienza che mi permise di mettermi alla prova.
    Ti capisco veramente tanto perché ho provato il vero distacco.
    Sono felice per tuo figlio che ha avuto il coraggio di provare e gli faccio i miei complimenti! Sentilo il meno possibile, serve a lui.
    un forte abbraccio pieno di totale comprensione!!!!

    PS. da te mi fermerei sempre a mangiare. Devo stare attenta agli orari in cui passo da qui perché mi fai sempre venire una tale acquolina in bocca!!!!
    Sorrisi...!!!!

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  18. Fantastici questi ghiaccioli!!!!...se il caldo dura te li copio!!! Bacioni Katia

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