venerdì 21 febbraio 2014

Strudel alla ricotta e pere con salsa al Marsala e due mani (e non solo) prestate!


Stavolta ho voluto fare di testa mia.
E ho voluto adattare la versione glutinosa di Mari e ho fatto la pasta matta senza glutine, seguendo la sua ricetta, adattandola alle farine senza glutine.
Ho scelto due farine dietoterapie che mi danno grande soddisfazione, ho aggiunto un po' di liquidi in più e il gioco è fatto Cioè sarebbe stato fatto se avessi avuto due mani disponibili, anziché una…
E però, mi rendo conto, che ho anche delle amiche meravigliose, che nel momento del bisogno ci sono sempre state. Presto vi racconterò le mirabolanti imprese di queste donne stupende. Oggi vi racconto la storia di Fina.
Appena ho lanciato l'S.O.S. nell'etere, lei, subito mi ha risposto all'appello.
Così lunedì mattina, nonostante io avessi anche qualche linea di febbre e un mal di testa da morire e con una temperatura esterna che sfiorava i 25°C, la mitica Fina è venuta a casa mia per aiutarmi a stendere l'impasto dello strudel.
Cioè, sfidando i bacilli, la mia rintronaggine e preferendo venire a lavorare, anziché recarsi in quel di Mondello a prendersi un po' di sole, di aria e di salsedine, ha preferito aiutarmi. Se non è amicizia questa, ditemi voi qual è…
Volevo farle trovare l'impasto già pronto, ma il mio dolce doppio aveva provveduto a mettere al "suo" posto il gancio a foglia della planetaria, in un posto che ha deciso senza neanche avvertirmi. 
Mi trova, così, infuriata come una iena leggermente sconvolta per la ricerca, di mezz'ora, senza nessun esito positivo e, calma e lucida, come io non ero, mi propone di fare l'impasto a mano. 
Così, senza nessuna esitazione mette le mani in pasta e mi sforna una pagnottina perfetta.




Con destrezza poi mi stende l'impasto, non senza notare che effettivamente l'impasto col glutine si stende con più facilità e soprattutto non si spezza e si rompe con la stessa facilità, sbuccia le pere, riempie il rotolo, lo avvolge, lo spennella, lo mette in forno, controlla anche la cottura e se ne va.


























Cioè, dopo tutta la fatica, e aver indossato il grembiule col pipillo, non l'ha nemmeno assaggiato… 
Per cui, se per caso, la mia idea di strudel vi dovesse piacere, sappiate che la vera vincitrice è lei, che ha fatto tutta la fatica, senza nemmeno la ricompensa dell'assaggio!
Non merita la vittoria? ;)

Strudel alla ricotta e pere con salsa al Marsala
Ingredienti 
per la sfoglia
(150 g di farina 00) convertite da me in 
100 g farina di farina per pizza NutriFree
50 g di farina Fibrepan per pane e pizza
120 ml di acqua (20 ml in più rispetto alla versione glutinosa)
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
300 g di ricotta di pecora (possibilmente ben scolata)
100 g di zucchero semolato
2 pere Abate (bio)
50 g di uvetta bionda
50 g di noci
3 fette di panbrioche della Schaer
marsala

per la salsa
100 g di panna fresca
30 g di marsala
2 cucchiaini da tè di zucchero a velo
2 g di maizena
una noce di burro


Preparate l’impasto per la sfoglia.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Mettete le farine in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica (il mio forno ha solo la modalità ventilata, per cui ho l'ho messo a 170°C)

Preparate il ripieno
Fate scolare bene la ricotta per almeno un giorno (la mia era freschissima, appena fatta e un giorno è stato pochino) e poi conditela con lo zucchero e mescolatela bene.
Lavate l'uvetta e poi mettetela a bagno con del Marsala. 
Tritate le noci.
Sbucciate le pere, lavate, e tagliatetele a tocchetti.
Scolate l'uvetta e riunite tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolate bene.

Stendete il ripieno dentro la sfoglia e arrotolate gentilmente e poi pizzicate i bordi.
Quindi spennellate con abbondante burro, precedentemente fatto sciogliere al microonde per circa 1 minuto o 2 a 450 W.

Fate cuocere per 30/40 minuti, ma guardatelo a vista.

Preparate la salsa
Mettete in un pentolino il marsala e la maizena e mescolate fino a quando non si sarà sciolta del tutto.
Mettete sul fuoco e fate cuocere brevemente senza mai staccare gli occhi dal pentolino. Togliete dal fuoco prima che il marsala si addensi e mettete la noce di burro e fate sciogliere.
Aggiungete la panna e lo zucchero a velo e amalgamate bene.
La salsa così sarà pronta. Servitela sullo strudel con abbondanza e non ve ne pentirete.

Considerazioni:
- l'impasto è venuto perfetto! Vi sembro poco obiettiva? Forse, ma quando una cosa viene bene, bisogna ammetterlo, punto;
- so che la sfida, non è sull'impasto, perché quello di Mari è perfetto, ma senza glutine, si deve sempre sperimentare, e per me la vera sfida è stata proprio questa;
- il ripieno, comunque, era davvero buonissimo e non ha fatto rimpiangere quello con le mele che i miei pargoli adorano;
- lo strudel è buono anche senza la salsa, ma questa dà una sferzata (un po' alcolica), davvero eccezionale;
- l'idea è nata, sempre grazie a Fina, che mi aveva fregato l'idea di fare uno strudel cassata. Così spremendo le meningi, ho cominciato a pensare alla ricotta (che volevo assolutamente usare) e mi è venuta in mente la torta buonissima di Sal De Riso. Quando però ho ammollato l'uvetta nel Marsala, ho anche capito che quello poteva essere il giusto coronamento per questo strudel;
- la prossima volta, penso che non aggiungerò alla salsa la maizena (sebbene poca), perché così il marsala si può cuocere un po' di più, senza il pericolo che si addensi.

Infine, ma non ultimo, un ringraziamento enorme alla mia carissima amica Fina, L'Avvocato nel fornetto, perché ha reso possibile e ha proprio realizzato la mia idea. Senza di lei, non ci sarebbe stato questo strudel, questa sfida superata e soprattutto quei due chili presi (senza nemmeno dividerceli) tutti io, sul giro vita!

E con questa ricetta partecipo alla sfida dell'MTC


e al 100% Gluten Free (Fri)Day




Strudel with ricotta cheese and pears, with Marsala sauce
ingredients
for the pastry
(150 g flour 00) or
100 g flour for pizza Nutrifree
50 g of flour for bread and pizza Fibrepan
120 ml of water (20 ml more than the version with gluten)
1 tablespoon extra virgin olive oil
1 pinch of salt

For the filling
300 g ricotta (preferably well drained)
100 g of caster sugar
2 pears Abate ( bio)
50 g blonde raisins
50 g nuts
3 slices of gluten free and sweet bread
marsala

for the sauce
100 g of fresh cream
30 g of marsala
2 teaspoons powdered sugar
2 g of cornstarch
a knob of butter

Prepare the dough for the pastry.
Heat the water, it has to be lukewarm . Put the flour into a bowl , add the salt and the oil and pour water gradually , stirring . When the flour has absorbed all the water , remove the dough from the bowl and begin to knead with your hands on a board for a couple of minutes, until the dough is soft, almost sticky but that does not remain attached to the work surface or the fingers. Put the dough to rest , covered with a damp cloth or foil , for about half an hour. In the meantime, turn on the oven at 180 ° C, static mode.

Prepare the filling
Let the ricotta drain well for at least a day and then toss with the sugar and mix well.
Wash the raisins and then soak them with Marsala .
Chop the walnuts.
Peel washed pears, and chop in chunks.
Drain the raisins and combine all ingredients in a bowl and mix well .


Spread the filling into the pastry and roll gently and then pinch the edges.
Then brush with a lot of butter, previously melted in the microwave for about 1 minute or 2 at 450 W

Cook in the oven for 30/40 minutes.

Prepare the sauce
Put in a saucepan Marsala and cornstarch and stir until it has dissolved completely .
Put on the fire and cook briefly. Be careful because it can become thick . Remove from heat before the marsala thickens and put the butter and melt .
Add the cream and icing sugar and mix well .
 Serve the strudel with sauce.

A presto
Stefania Oliveri

37 commenti:

  1. Le mie mani ma le tue idee! La foto col pipillo non la dovevi mettereeeee!!!!

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  2. Porca miseria se mi hai fatto venire fame!!! Hai fatto una foto che mi spiazza, giuro quella fetta di strudel vorrei averla qui! Un saluto, a presto Emanuela.

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  3. Dunque, mia cara FornoStar, anch'io avevo in mente ricotta e pere di Sal De Riso e l'unico motivo per il quale adesso non vado a fare harahiri è che avevo deciso che me lo sarei fatto senza partecipare all'MTC perché in questo periodo non avevo altra alternativa che scegliere tra i dolci di carnevale e lo strudel. Volevo, infatti, evitare di trovarmi a mangiare entrambi per limitare le calorie. Comunque, il mio sarebbe stato un pochino diverso e quando lo farò, te lo farò vedere o magari anche assaggiare, se tu dovessi trovarti a Genova....anzi, ora che ci penso potrebbe essere un'idea per un futuro prossimo ;-) Un bacio, Stefy

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  4. Che belle le foto di questo post!
    Resto sempre incantata dalle mani :D

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  5. Allora tu insieme a Fina non potevate che creare qualcosa di perfetto....MA QUELLA FOTO DI FINA COL GREMBIULE NON LA DOVEVI METTERE, povera figlia...io dopo una cosa così non ti aiuterei più ahahahah, baci Flavia

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  6. Cosa non si fa per le amiche! Cucinare senza fermarsi ad assaggiare è sempre un sacrificio... ma per questa meraviglia direi che il sacrificio è stato doppio :) E poi tu che fai?? La tradisci con la foto! (che poi io sono stordita e se non parlavate di pipillo neanche me ne accorgevo!)
    Brava! Ops... volevo dire brave!

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  7. Bellissimo il grembiule ma ancor più bella Fina!!!!
    Certe amicizie sono un dono e questo nostro mondo di cibo e di scambi me ne sta regalando tante!
    Il tuo strudel è una meraviglia e grazie ad una collaborazione e nonostante la mancata collaborazione del dolce doppio.
    Un bacio ad entrambi.
    Nora

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  8. Merita senz'altro di vincere: metto una buona parola con i giudici?
    Rimettiti presto :)

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  9. Certo che la merita...piuttosto, ciò che non ha assaggiato lei, potrei assaggiarlo io ?? Magari hai una porzione che ti avanza :) L'aspetto è delizioso ! Un abbraccio e felice serata

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  10. Ahahahah! Il grembiule col pipillo è bellissimoooo!!! ahahahahaha!
    Avere delle amiche così ti riempie la vita! Complimenti ad entrambe!

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  11. Tu sei una grande e mi pare che anche la tua amica non sia da meno complimenti ad entrambe!!! e buon fine settimana

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  12. Chi non vorrebbe un'amica come Fina? Di sicuro vince il premio dell'amicizia e poi chissà!!!
    Belle le foto!
    Alice

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  13. ...E adesso a chi li faccio i complimenti per questa meraviglia doppia (perché gluten-free), a te o a Fina?
    Li faccio a tutte e due perché li meritate. Questo sì che è un vero Strudel dell'Amicizia!!!! :-D
    P.S.: ma vuoi per caso vincere di nuovo? ^_^

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    1. Macché! Altrimenti come faccio a superare le mie sfide personali??? Mi piace troppo partecipare! :D

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  14. Fina, Fina, cara e dolce Fina, perchè qualche volta non vieni anche a casa mia, tipo stasera, che non so ancora che cosa cucinare per cena???? siamo distanti lo so, ma ci potremmo organizzare...e a te cara Stefy dico, che forse amiche così te le merito proprio no??? uno strudel perfetto dal perfetto incontro di amicizia e senso del dovere!!! un bacione cara, a presto
    maddy

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  15. I <3 FINA!!!! Mi adottate???????? Bellisima foto Ste. Braverrimissima!!

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    1. Ma certo che sì… e pure volentieri!!!

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  16. hahahah quel grembiule me l'hanno regalato al mio addio al nubilato!!! :D
    posso essere adottata anch'io da voi due? :-) miticheee

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  17. Ottima ricetta, splendida esecuzione e la foto di fina è l 'apoteosi!!!

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  18. Ma Stefania fai mettere il grembiule e non le dai manco un po' di strudel...ma gradi tutte e due, grandi grandi! Le uniche blogger con pipino...

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  19. Stefyyyy,posso venire giù da te un po di giorni?? il tempo necessario per : presentarmi Fina...le magari mi prepara 3o 4 strudel da portare?? beata te <3

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  20. Che amica! Che ricetta!
    Complimenti ad entrambe :-D
    Buon fine settimana e a rileggerci presto sempre con tanti sorrisi :-D

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  21. Ciao Stefania, è un piacere ritrovarti! Ma quel grembiule dove lo hai trovato? E' a dir poco strepitoso, per non parlare di questa ricetta e fortunata te che hai un'amica così. Buona domenica, a presto

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  22. Noooo, ma voi mi fate morireeee!!! Ma quanto avrei voluto essere lì insieme a voi, vi avrei dato una mano anch'io ad impastare e sicuramente a ridere :)))
    Bravissima Stefania, mi ha fatto un enorme piacere che alla fine tu sia riuscita a trovare un impasto che possa sostituire degnamente quello glutinoso e ti dico degnamente perchè già solo vedendo le foto e la sottigliezza della sfoglia si capisce che non ha niente da invidiare alla pasta matta tradizionale. Ma non facciamo passare in secondo piano il ripieno, che se è vero che per te la difficoltà è stata la sfoglia, ciò non significa che tu ti sia concentrata solo su quella visto che hai ideato un ripieno perfetto. Hai fatto bene a intestardirti sulla ricotta, dopo il ripieno classico alle mele è uno degli ingredienti che secondo me più si presta per lo strudel. E mi piace anche l'idea che hai avuto di abbinarla alle pere e di darle un po' di verve con le noci. La salsa al Marsala poi è una vera genialata. Bravissima e grazie mille, di cuore, per non esserti arresa.
    Mari

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    1. Sono contenta che si sia visto lo sforzo, quanto meno sul piano concettuale, del ripieno, perché spesso succede che mi concentro così tanto sulle difficoltà degli impasti e il resto passa in secondo piano… Stavolta, no, ho cercato di concentrarmi su entrambi :)

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  23. Ciao, non so cosa meriti più un plauso... lo strudel, il post accurato o... il grembiule !!!

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  24. Stefy anche io ho optato per il matrimonio ( direi solido) ricotta e pere! Mi piace tantissimo il tuo profumato al marsala. E vogliamo parlare di quelle due mani in più? Che amica!
    un abbraccio

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  25. due paroline per cominciare a Fina..FINAAAAAAA sei meravigliosa con quel grembiule e come al solito la solidarietà non manca mai in queste occasioni. Stefania mi dispiace un sacco per quello che ti è successo ma a prescindere da tutto il tuo strudel come tutte le cose che fai è perfetto.

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  26. cioè, fammi capire: sono anni che hai a che fare con impasti senza glutine e ti lamenti di continuo perchè non si stendono bene- e poi arriva la Fina e in un attimo fa tutto?
    ti rendi conto delle implicazioni sottese a questo interrogativo? :-)
    E comunque: io il premio a questo strudel non glielo dò, perchè è stato realizzato da una persona momentaneamente priva di facoltà mentali: una normale, con quel grembiule ti ci avrebbe strozzata, altro che farsi pure fotografare!!!
    Seriamente: so quanto vi costa, questa sfida, ma so anche quanto sapete dare, voi celiache, se stimolate a trovare nuove strade per gli intolleranti al glutine. E' il vostro ingrediente segreto, quello che rende sempre speciali le vostre preparazioni e che accresce la ricchezza di questo gioco, rendendolo un punto di riferimento di grande utilità, per tutti.
    Grazie ancora!

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  27. a parte il fatto che voglio venire anche io a cucinare da te con quel grembiule, questo strudel deve essere uno sballo, resto sempre ammirata da quello che nonostante le difficoltà riesci a tirare fuori

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  28. wow le foto!!! lo chic del non colore e della semplicità, che ritorna anche nella ricetta: naturalmente, in tutto ciò, il punto forte è la foto del grembiule :-)))))
    Complimenti anche alla gentilissima e disponibile Fina!

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