martedì 6 novembre 2012

Aringa in pelliccia... anche se fa ancora caldo!



So, che chi mi conosce, non ci crederà, ma io sono una timida!
Sì, timida fino al midollo, talmente timida che, per anni, sono stata trasparente.
A scuola, al superiore, non conoscevano nemmeno la mia voce, tanto che dopo anni, incontrando un compagno di scuola all’università, si stupì che non fossi muta…
Poi la svolta. Ho capito che se non parlavo, non mi facevo conoscere (e guai a chi si azzarda a dire che era anche meglio)… e non ho smesso più!
Parlo sempre, parlo troppo, parlo di continuo, parlo, parlo, parlo. Parlo per non essere più invisibile… Anche se a volta, ancora oggi, mi sento invisibile, nonostante parli sempre!
Il mio dolce doppio dice che non sono ancora così magra da sembrarlo, ma si sa, la sua è solo invidia…
E comunque, la mia timidezza, viene fuori a volte. Viene fuori quando devo parlare a platee, e devo parlare di me o dei mie pargoli, ma soprattutto quando oltre alla platea, c’è anche un microfono. Allora, mi viene la sindrome da “la vita in diretta” e giù lacrime e singhiozzi da non potermi fermare… E lì, in quei momenti, vorrei essere invisibile…

Questa ricetta mi è sembrata indicata per questo mio stato d’animo. In realtà l’ho fatta questa estate, più e più volte, e ha riscosso sempre un grandissimo successo. In realtà è una ricetta che viene dal freddo e che nel paese di origine si fa a Capodanno… E anche se le temperature, a tutt’oggi, sono piuttosto estive, ci avviciniamo a grandi passi al natale… E allora che Aringa in Pelliccia sia! La ricetta è della rossa più bella dell’etere, dove troverete tutte le informazioni su questo piatto!


Aringa in pelliccia

2 aringhe affumicate
3 patate medie
2 carote
2 barbabietole (già cotte, nelle confezioni sottovuoto)
3 uova
1 cipolla dorata (io ho usato quella di Tropea)
1 tubetto di maionese (io l’ho fatta col Bimby)
Aceto di vino bianco (omessa, più che altro, dimenticato del tutto!)
Semi di girasole Sarchio (mia aggiunta per dare una nota croccante)

Lessare patate. In realtà anche le carote dovrebbero essere lessate, ma io le ho solo grattugiate. Bollire le uova.
Affettare finemente la cipolla, metterla in una ciotolina con acqua e aceto in pari dosi per 15 minuti, io l’ho messa a bagno con acqua e salee poi le ho sciacquate benissimo.
Tagliare i filetti di aringa a tocchetti.
Prendere un piatto da portata, o dei bicchieri monoporzione, e comporre gli strati di “pelliccia”:
2 patate grattugiate sul fondo del piatto e cosparse di un po’ di maionese, metà di aringa, metà di cipolle (scolate), 2 uova grattugiate, 2 carote grattugiate, un po’ di maionese, un’altra patata grattugiata, restante aringa e cipolla, barbabietola grattugiata, un po’ di maionese e per ultimo l’uovo sempre grattugiato sopra come decorazione.
Questo sarebbe l’ordine corretto, io, al mio solito, sono stata un po’ anarchica…
Questi strati non si devono schiacciare ma rimanere vaporosi.

Suggerimenti:
- questa è una preparazione totalmente gluten free, ma non tutte le maionesi sono idonee per i celiaci, quindi consultate il prontuario AIC, o sentite il vostro amico celiaco;
- Siccome le aringhe sono ben salate, io non ho aggiunto sale, ma fate seguendo il vostro gusto.

A presto
Stefania Oliveri

18 commenti:

Luisa ha detto...

mi piace molto il nome di questa ricetta, che assolutamente non conoscevo..!
il tuo stato d'animo ed il tuo percorso non è così diverso dal mio.. negli anni quel blocco davanti alle persone si è pian piano sciolto..
Certo, ci sono casi in cui vorrei scomparire dalla faccia della terra.. ma ora mi so far avanti superando i miei spettri!
baciotti

Ale ha detto...

ciao! volevo invitarti al mio contest che è iniziato ieri:
http://dolcementeinventando.blogspot.it/2012/11/la-mia-ricetta-gioiello-il-mio-primo.html
Spero che parteciperai!!!!
Ale

Stefania Orlando ha detto...

MI rispecchio tanto in quel che dici...sono stata anche io muta ed invisibile, e dico sempre che ora parlo senza sosta per recuperare il tempo perduto :-)

Ma che dici, sarà il nome????

annaferna ha detto...

ciao Stefania
non ci credo!!!!!
ma che davanti ad un microfono ti blocchi quello si perchè mi è successo la prima (e ultima) volta ahahahahah.
La ricetta mi piace e visto che quasi ci siamo me la salvo,
baci...scusa ma vado a vedere chi è "la rossa" ^_____^

Saretta ha detto...

Ste, dì al dolcedoppio che sei una modella, e che te l'ha detto Saretta!:)Bella la Stefania, anche quando si commuove, perchè sei vera!
Il titolo di questa ricetta mi ha fatto sorrdiere è davvero simpatica, come te!Bacione

Murzillo Saporito ha detto...

Ecco ora è tutto chiaro ;-)
Anch'io timidissima ma ancora non ho il coraggio di usare il tuo rimedio...chissà!
un bacio

Mariabianca ha detto...

Quando ho letto il titolo mi sono detta: andiamo a vedere cosa si è inventata...
Mi piace.

mimma ha detto...

un'idea fantastica per servire l'aringa!!!! io la adoro!!!!
la proverò prestissimo. un abbraccio e bravissima!!!!

mimma ha detto...

divino!!!! semplicemente divino questo piatto . Lo apprezzo moltissimo e lo proverò sicuramente alla cena che preparerò sabato per degli amici!!!!
grazie e brava

Ilaria ha detto...

Sia la ricetta che la foto me gustan muchísimo :-)

fantasie ha detto...

Luisa: Da quando l'ho provata me ne sono innamorata... ed è un ottimo antidoto per sciogliere chiunque! ;)

Ale: con vero piacere! :)

Stefania: Stesso nome e stessa iniziale del cognome... ;)

Annaferna: la rossa è Giulia :)

Saretta: a me lo dici??? TU che sei una meraviglia, in fortissima? :***

Murzillo: :D Non hai ancora l'età per liberarti dalla timidezza... ;)

Maria Bianca: il titolo e la ricetta, ahimè, non le ho inventate io... ma hai ragione sono assolutamente divini! ;)

Mimma: non te ne pentirai!

Ilaria: :)

Edith Pilaff ha detto...

Bellissima,solo a guardare gli ingredienti viene in mente la Russia.Mi piace l'aggiunta dei semi!
Un salutone!

Acquolina ha detto...

io non mi sono ancora sciolta :-)
mi serve un bel bicchierino di questi!!! ciao!

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

Timidi di tutto il mondo uniamoci....
Intanto mi faccio questa pelliccetta ai miei 35 gradi ....
Bacioni

Loredana ha detto...

Anche io sono un'ex timida, poi ho perso il vizio! ;)

Forse si cambia con l'età, con le esperienze eppure, ancora oggi, se voglio divento invisibile e lo trovo stupendo!! :D

Queste aringhe in pelliccia mi incuriosivano per il nome, mi sembra un piatto ( anzi un bicchiere!!) quasi dietetico che , quasi quasi un pensierino ce lo faccio!!

ciao loredana

Lo ha detto...

questo tuo scrivere mi fa bene per due cose:
1. non solo l'unica che di fronte al microfono si sente mancare...
2. la mia gnoma ora è come te prima: muta...se diventa splendida come te allora sono tranquilla :)

Patty ha detto...

Stefy, mi ricordi tanto qualcuno! La mia timidezza l'ho combattuta per anni, ed era una forma di insicurezza ed inadeguatezza che non puoi capire. La mia adolescenza è stata una sofferenza senza fine. Mi ha salvato la musica. Poi il lavoro mi ha costretto a misurarmi con le mie capacità e limiti e sono diventata più tollerante con me stessa. Mi piace la gente, faccio amicizia con facilità, ma non ho paura e non mi dispiace stare sola. Ti abbraccio forte.
Pat

ilcucchiaiodoro ha detto...

Posso dirti che siamo molto simili? Nooo il microfono no!!! ;))
Bè beate te, qui le temperature sono piuttosto invernali quindi questa aringa in pelliccia, della nostra "rossa" ci sta più che bene!!

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