So, che chi mi conosce, non ci crederà, ma io sono una
timida!
Sì, timida fino al midollo, talmente timida che, per anni,
sono stata trasparente.
A scuola, al superiore, non conoscevano nemmeno la mia voce,
tanto che dopo anni, incontrando un compagno di scuola all’università, si stupì
che non fossi muta…
Poi la svolta. Ho capito che se non parlavo, non mi facevo
conoscere (e guai a chi si azzarda a dire che era anche meglio)… e non ho
smesso più!
Parlo sempre, parlo troppo, parlo di continuo, parlo, parlo,
parlo. Parlo per non essere più invisibile… Anche se a volta, ancora oggi, mi
sento invisibile, nonostante parli sempre!
Il mio dolce doppio dice che non sono ancora così magra da
sembrarlo, ma si sa, la sua è solo invidia…
E comunque, la mia timidezza, viene fuori a volte. Viene
fuori quando devo parlare a platee, e devo parlare di me o dei mie pargoli, ma
soprattutto quando oltre alla platea, c’è anche un microfono. Allora, mi viene
la sindrome da “la vita in diretta” e giù lacrime e singhiozzi da non potermi
fermare… E lì, in quei momenti, vorrei essere invisibile…
Questa ricetta mi è sembrata indicata per questo mio stato
d’animo. In realtà l’ho fatta questa estate, più e più volte, e ha riscosso
sempre un grandissimo successo. In realtà è una ricetta che viene dal freddo e
che nel paese di origine si fa a Capodanno… E anche se le temperature, a
tutt’oggi, sono piuttosto estive, ci avviciniamo a grandi passi al natale… E
allora che Aringa in Pelliccia sia! La ricetta è della rossa più bella
dell’etere, dove troverete tutte le informazioni su questo piatto!
Aringa in pelliccia
2 aringhe affumicate
3 patate medie
2 carote
2 barbabietole (già cotte, nelle confezioni
sottovuoto)
3 uova
1 cipolla dorata (io ho usato quella di Tropea)
1 tubetto di maionese (io l’ho fatta col Bimby)
Aceto di vino bianco (omessa, più che altro,
dimenticato del tutto!)
Semi
di girasole Sarchio (mia aggiunta per dare una nota croccante)
Lessare patate. In realtà anche le carote
dovrebbero essere lessate, ma io le ho solo grattugiate. Bollire le uova.
Affettare finemente la cipolla, metterla in una
ciotolina con acqua e aceto in pari dosi per 15 minuti, io l’ho messa a bagno
con acqua e salee poi le ho sciacquate benissimo.
Tagliare i filetti di aringa a tocchetti.
Prendere un piatto da portata, o dei bicchieri
monoporzione, e comporre gli strati di “pelliccia”:
2 patate grattugiate sul fondo del piatto e
cosparse di un po’ di maionese, metà di aringa, metà
di cipolle (scolate), 2 uova
grattugiate, 2 carote
grattugiate, un po’ di maionese,
un’altra patata grattugiata, restante aringa e cipolla, barbabietola grattugiata, un po’ di maionese e per ultimo l’uovo sempre grattugiato sopra
come decorazione.
Questo sarebbe l’ordine corretto, io, al mio
solito, sono stata un po’ anarchica…
Questi strati non si devono schiacciare ma rimanere
vaporosi.
Suggerimenti:
- questa è una preparazione totalmente gluten free,
ma non tutte le maionesi sono idonee per i celiaci, quindi consultate il
prontuario AIC, o sentite il vostro amico celiaco;
-
Siccome le aringhe sono ben salate, io non ho aggiunto sale, ma fate seguendo
il vostro gusto.
A
presto
Stefania
Oliveri
18 commenti:
mi piace molto il nome di questa ricetta, che assolutamente non conoscevo..!
il tuo stato d'animo ed il tuo percorso non è così diverso dal mio.. negli anni quel blocco davanti alle persone si è pian piano sciolto..
Certo, ci sono casi in cui vorrei scomparire dalla faccia della terra.. ma ora mi so far avanti superando i miei spettri!
baciotti
ciao! volevo invitarti al mio contest che è iniziato ieri:
http://dolcementeinventando.blogspot.it/2012/11/la-mia-ricetta-gioiello-il-mio-primo.html
Spero che parteciperai!!!!
Ale
MI rispecchio tanto in quel che dici...sono stata anche io muta ed invisibile, e dico sempre che ora parlo senza sosta per recuperare il tempo perduto :-)
Ma che dici, sarà il nome????
ciao Stefania
non ci credo!!!!!
ma che davanti ad un microfono ti blocchi quello si perchè mi è successo la prima (e ultima) volta ahahahahah.
La ricetta mi piace e visto che quasi ci siamo me la salvo,
baci...scusa ma vado a vedere chi è "la rossa" ^_____^
Ste, dì al dolcedoppio che sei una modella, e che te l'ha detto Saretta!:)Bella la Stefania, anche quando si commuove, perchè sei vera!
Il titolo di questa ricetta mi ha fatto sorrdiere è davvero simpatica, come te!Bacione
Ecco ora è tutto chiaro ;-)
Anch'io timidissima ma ancora non ho il coraggio di usare il tuo rimedio...chissà!
un bacio
Quando ho letto il titolo mi sono detta: andiamo a vedere cosa si è inventata...
Mi piace.
un'idea fantastica per servire l'aringa!!!! io la adoro!!!!
la proverò prestissimo. un abbraccio e bravissima!!!!
divino!!!! semplicemente divino questo piatto . Lo apprezzo moltissimo e lo proverò sicuramente alla cena che preparerò sabato per degli amici!!!!
grazie e brava
Sia la ricetta che la foto me gustan muchísimo :-)
Luisa: Da quando l'ho provata me ne sono innamorata... ed è un ottimo antidoto per sciogliere chiunque! ;)
Ale: con vero piacere! :)
Stefania: Stesso nome e stessa iniziale del cognome... ;)
Annaferna: la rossa è Giulia :)
Saretta: a me lo dici??? TU che sei una meraviglia, in fortissima? :***
Murzillo: :D Non hai ancora l'età per liberarti dalla timidezza... ;)
Maria Bianca: il titolo e la ricetta, ahimè, non le ho inventate io... ma hai ragione sono assolutamente divini! ;)
Mimma: non te ne pentirai!
Ilaria: :)
Bellissima,solo a guardare gli ingredienti viene in mente la Russia.Mi piace l'aggiunta dei semi!
Un salutone!
io non mi sono ancora sciolta :-)
mi serve un bel bicchierino di questi!!! ciao!
Timidi di tutto il mondo uniamoci....
Intanto mi faccio questa pelliccetta ai miei 35 gradi ....
Bacioni
Anche io sono un'ex timida, poi ho perso il vizio! ;)
Forse si cambia con l'età, con le esperienze eppure, ancora oggi, se voglio divento invisibile e lo trovo stupendo!! :D
Queste aringhe in pelliccia mi incuriosivano per il nome, mi sembra un piatto ( anzi un bicchiere!!) quasi dietetico che , quasi quasi un pensierino ce lo faccio!!
ciao loredana
questo tuo scrivere mi fa bene per due cose:
1. non solo l'unica che di fronte al microfono si sente mancare...
2. la mia gnoma ora è come te prima: muta...se diventa splendida come te allora sono tranquilla :)
Stefy, mi ricordi tanto qualcuno! La mia timidezza l'ho combattuta per anni, ed era una forma di insicurezza ed inadeguatezza che non puoi capire. La mia adolescenza è stata una sofferenza senza fine. Mi ha salvato la musica. Poi il lavoro mi ha costretto a misurarmi con le mie capacità e limiti e sono diventata più tollerante con me stessa. Mi piace la gente, faccio amicizia con facilità, ma non ho paura e non mi dispiace stare sola. Ti abbraccio forte.
Pat
Posso dirti che siamo molto simili? Nooo il microfono no!!! ;))
Bè beate te, qui le temperature sono piuttosto invernali quindi questa aringa in pelliccia, della nostra "rossa" ci sta più che bene!!
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