

Avete tempo fino al 10 dicembre e il tema è su ciò che vorreste trovare durante queste feste sulle vostre tavole... naturalmente deve essere tutto gluten free, perché ricordatevi che è Natale anche per i celiaci, e mica li volete lì tutti depressi e tristi a non poter gustare le prelibatezze che sapete cucinare! E infine, e non è poco, potete concorrere alla vittoria di un week end meraviglioso al l'agriturismo Baglio Costa di Mandorle di Paceco!
La mia ricetta, come al solito, non è fantasmagorica, anzi è semplicissima (ma mica ci dobbiamo stressare per forza durante le feste, no?), ma ha tutti gli ingredienti giusti per fare natale: le castagne, la ricotta, l'arancia... e l'alberello! Infine ho scelto questa ricetta perché ha un carico calorico piuttosto limitato e sicuramente è adattissima a chi ha problemi col colesterolo (niente uova, niente burro) e in periodo natalizio quando tutto è un tripudio di calorie e "ciccia e brufoli", alternare con una proposta più sana e meno calorica... Così mi sono ispirata a La cucina regionale italiana, 1, Emilia Romagna per questa torta di Ricotta e Castagne
Ingredienti per 8 persone:
150 gr farina di castagne
2 dl di latte
2 cucchiai di zucchero a velo (mia aggiunta)
20 gr di burro (omesso)
300 gr di ricotta
120 gr zucchero
1 arancia non trattata
0.8 dl di rum (io 50 ml di liquore allìarancia Armagnac)
2 cucchiai di cacao amaro (omesso)
mie aggiunte
marrons glacèes
caramello (secondo ricetta di Menù Turistico)
160 gr di zucchero semolato
1 cucchiaio di glucosio
Lavorate la farina di castagne con il latte versato a filo per evitare che si formino dei grumi. A questo punto io ho aggiunto lo zucchero a velo, ma col senno di poi, e il gusto siciliano in cui i dolci devono essere dolci, ne mettere altri due. A questo punto versate il composto in una teglia, avendola imburrata precedentemente, o altrimenti, in uno in silicone come quello mio e livellatelo con una satola (risulta piuttosto denso).
Quindi preprate la crema di ricotta, mescolandola con lo zucchero, la scorza grattugiata dell'arancia, e l'Armagnac. Quindi versate questo impasto sul precedente. Quindi cuocete a 180° in forno caldo per 40 minuti circa. Lasciate raffreddare e poi decorate. La torta originale prevede il cacao amaro. Io ho spolverizzato di zucchero a velo e ho deciso di fare delle decorazioni in caramello.
Ho preso tutte le precauzioni di cui parla Alessandra nel suo post, quindi prima di cominciare ho indossato dei guanti di lana e sopra quelli in lattice... Poi messo in un pentolino lo zucchero e il glucosio a fuoco basso e ho fatto sciogliere. A questo punto, visto che nessuna goccia di "fuoco" mi aveva ustionato, ho tolto i guanti e ho cominciato a "creare"... Cioè ho fatto dei nidi meravigliosi e delle sculture bellissime, infine ho rimpito degli stampini di taglia biscotti con il caramello. Poi ho lasciato i miei capolavorisopra il tappetino in silicone, coperti con la retina, a temperatura ambiente... ahimè l'indomani mattina i miei meravigliosi nidi e le sculture erano totalmente disciolte... restavano solo quelle nelle formine e che vedete nelle foto.
Piccoli suggerimenti:
-la torta è totalmente senza glutine, ma state attenti che la farina di castagne non sia prodotta in stabilimenti contaminati.
-io ho sfornato la torta capovolgendola, ma forse la parte di sopra dovrebbe stare di sotto...
-usate una teglia più piccola della mia, così vi verrà più alto lo strato di sopra;
- la farina di castagne senza zucchero risulta un po' amarognola, quindi i miei figli non l'hanno gradita, aggiungete i 4 cucchiai di zucchero e non ve ne pentirete;
-conservatala in frigo e più passa il tempo e più è buona.

Con questa ricetta partecipo anche al contest di Dentro la pentola Dentro il riccio

A presto

























sguardo truce, con la bocca stretta, il ghigno sadico e nervoso... Quella per la quale l'ultima volta ti sei vestita e svestita duecento volte per trovare l'abbigliamento adatto per fare buona impressione, quella a cui non volevi stringere la mano, perché la tua grondava di sudore nervoso... Quella stessa che poi incontrandola si era rivelata un angelo, bella ed elegantissima, con un sorriso a trentadue denti (e non perché il tuo pargolo studiasse)... E però l'incontro ti mette sempre in ansia, perché lei comunque è severa... E forse saperlo SOLO due ore prima (e sempre poco prima di pranzo) aiuta, altrimenti non avrei dormito tutta la notte... Ma sì, ha fatto bene, il pargolo n. 2 a dirmelo solo alle 14.00...










