
E ve lo dico: oggi son 15 anni! Sì, sono 15 anni che io e il dolce mio doppio siamo marito e moglie... e fino a l'altro ieri non sapevo se ci saremmo arrivati a questo traguardo! Eh sì, perché sebbene chi ci conosca pensa che siamo una bella (merito mio) e simpatica (merito suo) coppia, noi litighiamo! So che non potrete crederci mai, ma litighiamo e litighiamo per ragioni importantissime, che, se non fosse per la mia grandissima pazienza, ci saremmo già lasciati!
Infatti da ben 15 anni, il mio dolce doppio russa e solo da tre giorni si è finalmente deciso a mettere il cerottino che, benché lui non ci credesse (e per questo ha fatto passare 14 anni, 11 mesi e 27 giorni), funziona!
Lascia le scarpe in soggiorno (però anche qui c'è stato un miglioramento, prima le lasciava in salotto!).
Mangia alla velocità della luce e quando finisce si alza e prende la frutta... solo per sé, però prima chiedeva a me di prenderla!
Mi dice spesso “ho visto delle nespole meravigliose”, ma mai che pensi di comprarle, però, adesso se gli regalano qualcosa la porta a casa, mentre prima la lasciava in studio a marcire.
Non chiude mai il dentifricio... però adesso non lascia il tappo in un'altra stanza, per la spazzola invece ancora faccio la caccia al tesoro... e io mi chiedo come mai a quest'età tutti gli uomini sono calvi e lui ancora abbia tutti i capelli!
In estate si distende sul letto prendendolo tutto e lasciandomelo caldo quando mi devo coricare.
Si fa la barba e lascia il lavandino pieno di peli, però adesso che si vanno facendo bianchi, si vedono meno.
Adora la carne e odia il pesce, quindi mi fa sempre storie quando lo cucino, ma se andiamo a mangiare fuori ordina pesce!
Non va mai ai ricevimenti dei genitori dei nostri pargoli a mortificarsi per i loro voti, ma quello che andava male a scuola era lui.
Si accorge di ogni mia minima spesa, benché profonda un grandissimo impegno a nascondergliele!
Dorme col cappello di lana anche in estate e detesta l'aria condizionata, mentre io riesco a sudare pure d'inverno, visto che pretende, fra l'altro, il piumone in vere piume d'oca della Danimarca, per superare le rigide temperature del nostro inverno (+15°).
E molto altro ancora...
Però mi dice che sono bellissima sempre, quando sono in carne e quando sono magra come un bastone (sì, vi assicuro sono stata anche magrissima!), quando ho i capelli a posto e quando ce li ho da schifo (il che capita più spesso), mi osanna per qualsiasi cosa cucini (anche quando non me lo merito, pesce a parte, s'intende!), non mi compara mai a quella gran cuoca di sua mamma (anche se io furbamente i piatti forti della suocera non li faccio!), ha cominciato a cucinare la domenica (…), mi porta a ballare e si diverte un mondo e stasera mi porta fuori a cena (e non, come sostiene ogni sera, sul nostro terrazzo!) e mi ha promesso che non mi dirà che a casa si mangia meglio! Quindi, visto il suo poderoso impegno, quest'anno ho deciso che questo anniversario s'ha da fare!
P.s. Per il mio dolce doppio: per la dichiarazione d'amore vai a vedere qui, che questo non l'hai mai letto!
E allora oggi torta!
La torta di oggi rientra nell'ultima ricetta delle (st)Renne e quindi un certo magone ce l'ho... anche se so che a settembre ritorneremo (e non so se questo sia più una promessa o una minaccia...). In ogni caso avremo una bella sorpresa per tutti! E con tanta commozione voglio ringraziare le persone speciali che fanno parte di questo gruppo, quelle che pur essendo dislocate per tutta l'Italia ci sono sempre nelle gioie e nei dolori, che sento vicine nonostante la lontananza, che mi sono amiche e mi capiscono, nonostante tutto! E, in ordine di apparizione, ringrazio Ale e Dani, Annalù e Fabio, EliFla e Mapi. Ragazzi vi adorooooooooo!
E ora passiamo alla ricetta, però prima una piccola precisazione. La prima volta che ho fatto la torta ho usato come base la chiffon cake... Ahimè, e non so perché, e anzi se avete suggerimenti vi prego di dirmi subito, l'interno non è venuto cotto bene, quindi invece di avere quella sofficità che tutti decantano, io ho ottenuto una torta durissima... Mi sento di avere la maledizione da pandispagna e adesso anche da chiffon cake! Ahimé era pure il compleanno di mio fratello che ci aveva invitato a cena... insomma la torta l'hanno mangiata, ma se avessi detto che era una crostata era meglio!
L'ho quindi rifatta e stavolta ho cambiato la base, perché questa mi viene sempre morbida e ben cotta e la torta è da vera libidine... Caro fratello mio, ti prometto che te la rifaccio e stavolta la versione buona!
P.s. L'idea mi è venuta guardando Sale & Pepe di giugno

Ingredienti per la base plumcake al caramello:
Ingredienti:
3 uova codice 0 (bio) o 1 (allevate all'aria aperta)
160 gr di zucchero
100 gr di farina di riso
50 gr. di fecola di patate
1 cucchiaino di lievito
150 gr di burro
25 caramelle mou
10 cl di latte.
Scartate le caramelle, tagliatele a pezzetti (ma anche no) e fatele sciogliere a fuoco basso con il burro e il latte. Mescolate lo zucchero con le uova, aggiungete la farina, il lievito e la crema di caramelle. Mescolate ancora, versate in uno stampo rotondo ricoperto da carta forno (metodo più sicuro per evitare contaminazioni) e infornate 30/40 minuti a 180°C, forno statico (io, ahimè ho questo forno che può essere solo ventilato e quindi lo abbasso a 170°C e se vedo che i bordi scuriscono metto la carta argentata sopra). Lasciate intiepidire la torta prima di trasferirla sul piatto da portata. Quindi tagliare a metà (e vi assicuro si taglia che è una meraviglia) e conditela così:
Ingredienti per la farcia:
350 g di ciliegie
250 ml di panna vegetale già zuccherata da montare
75 gr di zucchero semolato
30 gr di burro
Lavate le ciliegie, e a metà di esse tagliate la base, mantenendo però i picciuoli. Mettetele in un padella con 10 g di burro e un cucchiaio di zucchero, e fate cuocere per 5 minuti circa. A questo punto trasferitele in un piatto conservandone lo sciroppo. Snocciolate le ciliegie rimaste, cuocetele nella stessa padella per 6-7 minuti con 20 g di burro e lo zucchero rimanente. Scolate anche queste e conservate lo sciroppo. Imbibite quindi le due metà con lo sciroppo e farcite con la panna che avrete montato (io con il Bimby ottenendo risultati davvero soddisfacenti!), quindi mettete le ciliegie snocciolate all'interno. Coprite con l'altra metà della torta e copritela panna e guarnite con le ciliegie con il picciuolo. Se non la mangiate subito, serve il riposo in frigo.

E domani non dimenticate di passare da EliFla per la sua ultima ricetta per le (st)Renne di questa estate!
A presto
Stefania Oliveri














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