
Io amo quella donna e ancor di più adoro la sua riforma... Be' SUA è un po' eccessivo, ma lei ci sta mettendo la faccia (e non dite quella parolaccia, che vi ho sentito!!!) e quindi non posso che ammirarla per il suo poderoso fegato e non aggiungo altro! E quindi, pur essendo consapevole di essere una voce fuori dal coro, devo dichiarare a gran voce, che a me questa riforma piace proprio. E lo dice una che lavora a scuola e che quindi sa bene di cosa sta parlando! Cioè, se ci pensate, quella donna è proprio una santa (e ha pure le physique du role... sebbene dovrei proprio bacchettarla per essere rimasta incinta fuori dal matrimonio... ), e sta facendo talmente tanto bene... Avete presente i precari? Per definizione sono “instabili, provvisori, temporanei, transitori”, e lei, invece, che fa? li rende finalmente stabilmente disoccupati. Disoccupato, infatti, vuol dire “essere libero di fare ciò che si vuole, senza dover sottostare ad orari, routine, obblighi e doveri, dando spazio alla creatività personale, ai propri interessi, con i propri tempi”... insomma una pacchia!
E ancora. Volete mettere i vantaggi di un natale di magro??? Con tutto quello che costano i dietologi oggi??? Cioè, non è mica cosa da poco riuscire a mantenere la linea durante le festività... Quindi niente tacchino ripieno, niente dolciumi vari, niente ingrassanti lasagne, meglio un buon brodino, di verdure non biologiche of course, tanto nutriente e così sano, oltre che così economico...
E non vorrete trascurare il valore altamente educativo di non comprare regali ai propri figli, cioè, “basta con il superfluo, basta con gli sprechi, che c'è tanta gente che soffre”!
E comunque c'è un lato positivo anche per chi come me è ancora occupato... perché finalmente si lavora e anche tanto, 35 alunni per classe da interessare, da spronare, da invogliare, da gestire, prima ancora di farli studiare...
E anche gli alunni disabili ci guadagno: finalmente sono equiparati agli altri e trattati come tutti!!! Basta con l'insegnante specializzato presente per 18 ore settimanali sempre con un solo unico alunno disabile grave. Tutti i docenti, oltre ai 35 alunni, possono individualizzare il loro insegnamento anche per un alunno gravissimo... E quegli scansafatiche di insegnanti specializzati??? Finalmente 3 o 4 alunni da seguire, lavorando solo per quattro ore e mezzo per in ogni classe, ma cercando di fare il lavoro come ce ne passasse 18, di ore ...
Però, è tanto buona, e allora sta pensando come rendere disoccupati anche chi ancora purtroppo non lo è, mandando tanti soldini extra alle scuole private... Ma quanto è buona, lei?
E l'università??? Be', lì, il discorso si fa ancora più caldo, perché adesso, sono sicura, che dopo la riforma, nessun figlio di professore universitario si troverà ad “ereditare il posto”. Finalmente il posto (quando ci sarà), sarà occupato da qualcuno veramente meritevole, i concorsi non saranno pilotati e il figlio di Tizio, Caio e Sempronio avranno le stesse opportunità dei figli del prof. Tal de Tali... Ma anche l'università fra poco diventerà privata, per cui ci vorranno tanti soldini per frequentarla... ma volete mettere quanto guadagneranno i professoroni???? Insomma, l'aumento di stipendio non è mai una cosa da buttar via, o no?
E per questo, e per molto altro ancora, che ho voluto spendere queste due righe sulla cara Ministra, in questo tempo di riflessione, pace e bene... e le auguro di passare un buon natale, proprio uguale uguale a tutti quegli ex precari che quest'anno non avranno né lo stipendio né la tredicesima e sperimentare così quanto sono fortunati...
E quindi una ricetta che sono sicura che Stella non mangerà...

Ingredienti:
Un pollo o un tacchino (svuotato internamente ma non disossato),
per ogni chilo di pollo calcolate un etto di castagne cotte nel latte (io ho usato quelle secche precedentemente ammollate nell'acqua),
un etto di noci sgusciate,
un etto di prugne secche rinvenute in acqua tiepida,
un etto di mela,
brodo vegetale (home made, il mio).
Sale, pepe, chiodi di garofano, rosmarino, olio extravergine d'oliva.
Fatevi disossare un pollo dal vostro macellaio. Quindi lavatelo e tamponatelo con della carta assorbente. Massaggiatelo esternamente con olio e sale e rosmarino.
chiodi di garofano ridotti in polvere. Sbollentate le castagne nel latte e ridurre la mela a dadini. Unite anche le noci sgusciate e le prugne denocciolate. Inserite tutto il composto dentro il pollo. A questo punto potete cuocerlo in due modi: rivestito di carta stagnola, in forno caldo a 180° (un'ora per ogni chilo) oppure, come ho fatto io, sempre in forno caldo a 180° bagnandolo di tanto in tanto con del brodo vegetale e rigirandolo a metà cottura. Per servire aprite il pollo al centro, tagliatene dei pezzetti e servite con accanto il composto interno
Infine se volete sentire l'intervista fattami ieri sera dalla bravissima Marina Vizzinisi del blog Radio Cucina su Radio Salto, cliccate qui
A presto
Stefania Oliveri