Il nostro incontro non è nato sotto i migliori auspici. Quando io ho saputo che lei veniva qui a Palermo, le ho scritto immediatamente che volevo incontrarla ad ogni costo. (Il suo è stato fra i primi blog che io ho cominciato a seguire e mi piaceva tutta quella calma e quella soavità che traspariva). Lei gentilissima mi risponde che, sì, ha grande piacere a conoscermi, ma che il programma prevede un foltissimo numero di tappe e che le sole ore (pochissime) libere sono la domenica fra le tre e le quattro e il lunedì dopo cena. Mumble mumble! Le rispondo che per me va bene tutto, la raggiungo dovunque e a qualsiasi ora pur di vederla. Il carteggio avviene però con un certo anticipo e io, che sono notoriamente stunata (testa in aria) temo di dimenticarlo. Non lo dimentico affatto e anzi quando arriva la domenica mattina la chiamo immediatamente al cellulare per organizzare l'incontro. Tutto fatto, ci vedremo alle tre al suo hotel, perché dopo devono andare a teatro, lei e 14 giapponesi che accompagna! Non sto nella pelle, organizzo mentalmente l'incontro, il pargolo n. 3 non vede l'ora di conoscere l'ennesima food blogger amica di mamma (“ma come l'hai conosciuta questa giapponese???”) e si prepara con i suoi migliori vestiti della festa! Ma alle 14.30 arriva una chiamata che mi annuncia che la mia mamma è caduta. Oh no! Temo il peggio. Mia mamma minimizza e mi dice di non preoccuparmi, ma lei fa sempre così e questo mi fa preoccupare ancor di più! Corro a casa sua per vedere cosa è successo e la trovo con le ginocchia gonfie e nere, la mano, il mignolo e il braccio gonfi, neri e molli, il viso tutto escoriato e gonfio... Telefono ad Anna e disdico. Anna, deliziosa mi rassicura e mi conforta dicendomi che è tutto a posto e che l'importante che la mia mamma stia bene. Fine della domenica! Grazie a Dio, però, mia mamma non ha nulla di rotto e pur essendo un anziana signora, è arzilla più di me e si riprende velocemente. Così già la sera stessa vedo che migliora di minuto in minuto. La mattina la chiamo per sapere come sta e la sento tutta allegra, il pomeriggio la vado a trovare ed è quasi normale (certo un po' a chiazze nere violacee, ma son tanto di moda...), così capisco che la sera posso incontrare Anna, perché mia mamma non ha bisogno di me. La chiamo immediatamente e prendiamo un appuntamento per le 10. Il cucciolo non potrà esserci e ci rimane tanto male, ma gli prometto le foto.
Così con un bacio della buona notte si riappacifica! Appena entro nella hall vedo due donne che parlano e una si alza di scatto e mi corre ad abbracciare. Non posso descrivervi l'emozione! Insieme a lei c'è anche Mariella, una ragazza del Forum Peccati di Gola e di Amicizia. Non vi dico quanto abbiamo potuto parlare tutte e tre, delle nostre vite, delle nostre emozioni, dei nostri blog, dei vostri blog e vi assicuro che la sensazione era come di parlare con amiche carissime di amiche altrettanto carissime. E' incredibile quanto questo mondo assolutamente virtuale, che per molti è solo pura follia, sia invece così reale e così carico di affetto.
Che altro dirvi, che Anna è deliziosa, lo si vede anche dai suoi blog, che è eccezionale lo si vede da quel che scrive e prepara, che è fantastica lo si capisce al primo sguardo. Lei raccoglie in sé tutta la sua meridionalità - è pugliese lei, mica giapponese ;) -, così solare, affettuosa, genuina e insieme la sua “giapponesità” nella sua dolcezza, nella sua calma e tranquillità. Insomma, meno male che c'è internet, così la sua estrema lontananza, sarà mitigata dell'estrema vicinanza di internet!!!
E ora per festeggiare degnamente un fiore di donna, cosa se non una torta a forma di fiore?
In realtà avrebbe dovuto avere la forma di una colomba... perché il libro da cui l'ho presa la spaccia per una “Colomba profumata”. Io non ho lo stampo a forma di colomba (a buon intenditor poche parole, “amore, idea per un futuro regalo? Una sorpresa infrasettimanale? Un “fiore”?), ma rinunciare alla colomba durante la pasqua proprio no! Questa torta infatti aspetta in archivio da pasquetta perché l'ho preparata proprio per un pic nic fra amici in riva al mare... Il sapore si avvicina proprio alla colomba, ma risulta un po' asciuttina. Per questo motivo l'ho tagliata a metà e farcita. Devo dire che hanno apprezzato tutti anche dopo pranzo, ma secondo me è perfetta per la colazione.
Ingredienti:
6 uova codice 0 o 1 (cioè biologiche o allevate all'aria aperta!)
75 gr. di fecola
80 gr. di farina di riso
175 gr. di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito in polvere
la scorza grattuggiata di un limone bio

Con uno sbattitore elettrico (io il Bimby) lavorate bene le uova intere con lo zucchero e la scorza del limone fino a farle diventare gonfie e spumose. Questa operazione deve essere fatta a bagnomaria o altrimenti (come ho fatto io) a 37° con il Bimby, finché il composto non diventa tiepido. Quindi lasciate raffreddare prima di incorporare a pioggia le farine setacciate e e il lievito. Mettete in uno stampo (io in silicone, ma per i celiaci è meglio foderare uno stampo con carta forno) e fate cuocere in forno già caldo a 180° per 50 minuti ca. Quando è fredda tagliare a metà e farcire con marmellata (a vostro piacere, io ho usato quella di mirtilli neri) e glassate la superficie con zucchero a velo lavorato con del succo di limone (q.b.). Io ho aggiunto del colorante alimentare rosso in polvere per i petali e giallo e i semi di papavero per il centro.












