lunedì 22 dicembre 2014

Parti senza glutine con MSC crociera

Ho bisogno di una vacanza.
Ma di quella vera.
Dove veramente poter riposare, ma contemporaneamente vedere dei posti nuovi e divertirmi.
Una vacanza al caldo, al mare, con il cielo terso e l'acqua limpida.
È possibile?
Sì, è possibile.
E noi di Gluten Free Travel and Living abbiamo lavorato per voi per offrirvela!
Come???
Eccolo!


Una meravigliosa crociera sul Mediterraneo!

Andate a scoprire in che cosa consiste QUI!


venerdì 19 dicembre 2014

Panettone a biga senza glutine, con farine naturali

(Panettone a biga senza glutine, con farine naturali)



E dopo due tentativi andati male, finalmente il terzo è andato a buon fine!
Spaventata dalla legge "non c'è due senza tre", ho intrapreso il mio terzo panettone.
No, non con la stessa ricetta.
Perché io sono una temeraria.
Tre tentativi, tre ricette.
Perché?
Non perché le ricette non fossero buone.
Le ho copiate da brave blogger e sono certa che le loro ricette siano ottime.
Ma una volta capito l'inghippo, perdo interesse e so già che ho voglia di passare ad un'altra sperimentazione.
Il primo panettone è stato realizzato con una farina diversa da quella consigliata perché mi è stato impossibile recuperarla. Ovviamente il risultato non poteva che essere differente.
Col secondo panettone, invece, ho sicuramente toppato la cottura.
Il sapore ottimo, ma il mio forno ventilato mi ha impedito di controllare la cottura.
Devo confessare che per questo avevo seguito pedissequamente la ricetta e volevo rifarlo, cuocendolo bene.
Poi, mentre ero al telefono con Anna Lisa e le raccontavo le mie disavventure, lei mi dice "ma perché non fai quello con la biga? È facilissimo e non devi usare farine dietoterapiche".
Ecco, le paroline magiche "farine naturalmente senza glutine"!!!
A questo punto ero più che convinta.
Sono andata sul suo blog e ho seguito la ricetta passo passo (o quasi…).
La ricetta in realtà è di Olga e Manu e la trovate qui.






Panettone

Per un panettone da mettere in uno stampo da 500 g o due da 300 g

Per prima cosa dovete preparare il mix di farine naturalmente senza glutine da usare per il panettone.

Ingredienti per il mix

290 g di farina di riso (che deve essere finissima!!! Altrimenti i dolci non riescono, restano crudi) 

80 g di fecola di patate 

50 g di amido di tapioca

Mescolate le farine e setacciatele 3 volte. Conservate in un barattolo.


Ingredienti per la biga

(da preparare 12 ore prima di impastare il panettone)

100 g del mix su citato

100 gr di acqua a temperatura ambiente (non fredda, non calda)

1 gr di lievito di birra

Per preparare la biga mescolate tutti gli ingredienti con una forchetta e lasciate riposare in una ciotola, coperta, in luogo riparato.


Per l'impasto completo

200 g di mix di farine come sopra

100 g di latte in polvere (da 0-6 mesi)

2 cucchiaini di xanthano

130 g di zucchero a velo

2 uova e 2 tuorli codice 0 (cioè bio)

la scorza di un limone bio

1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia bourbon oppure i semini di una bacca

160 g di burro fuso

100 g di latte

13 gr di lievito di birra fresco

100 g di uvetta (io ne avevo solo 40 g… mi manca sempre qualcosa GRRRR)

rum per mettere a bagno l'uvetta

30 g di scorze di arance candite (le mie erano quelle gentilmente regalatemi da Stefania)


Appena la biga sarà pronta cominciate a impastare il panettone.
Fondete il burro lasciatelo intiepidireprima di usarlo. 
Sciogliete il lievito nel latte appena tiepido e lasciatelo agire per una decina di minuti.
Mettete le farine nella planetaria, dove dovete montare la frusta K (la foglia), quindi aggiungete il latte in polvere, lo xanthano e lo zucchero a velo e mescolate. 
Aggiungete, con la frusta in funzione a velocità bassa, le uova e i tuorli uno per volta, la vaniglia, la buccia del limone, il burro fuso e il latte con il lievito. 
Amalgamate bene e unite tutta la biga, lavorando ancora. 
Strizzate l'uvetta, tagliate i canditi e infarinati con farina di riso. Spolverizzateli e uniteli all'impasto continuando a lavorare per 5 minuti a velocità bassa. 
Aiutatevi con la spatola per raccogliere l'impasto e  continuate a mescolare. 
Versate l'impasto nello stampo o negli stampi. 
Con una spatola pareggiate la superficie  e trasferite l'impasto sul secondo ripiano del forno partendo dal basso. (Io ho messo dentro il fornito che è non è ventilato).
Lasciate lievitare per minimo 3 ore prima di controllare se l'impasto è arrivato a circa un centimetro dal bordo dello stampo. 
A questo punto saranno pronti per essere infornati.

Cottura
Diversamente da come si fa con i panettoni con il glutine, i panettoni si cuociono partendo da forno spento. Quindi senza spostare i panettoni, accendete in modalità "statico" a 150° e cuocete per circa un'ora.
I tempi di cottura dipendono molto dal vostro forno.
Ho imparato da Fina, e a mie spese, che la temperatura interna del panettone deve essere di 94° per essere cotto alla perfezione.
Quindi vi consiglio di cuocerlo per un'ora e poi, di inserire il termometro nel panettone per capire se ha raggiunto i 94 gradi.
Quindi spegnete il forno e lasciate riposare, all'interno del forno per un massimo di 5 minuti.
Quando sarà/anno pronti,  infilzatelo/li con degli stecchini lunghi, almeno due incroci.
Capovolgete il panettone e lasciate riposare tutta la notte a testa in giù
l'indomani è pronto per essere mangiato.

Suggerimenti:

- Si mantiene morbido e profumato in sacchetti per alimenti di plastica per almeno 5 giorni… io non ho potuto fare la prova… ;)

- io l'ho fatto cuocere fino a raggiungere una temperatura interna di 92°, ma con il mio forno, la cottura ideale è a 94°;

- il sapore è molto buono, ma io ho messo poca uvetta;

- se non vi piace l'uvetta potete sostituirla con le gocce di cioccolato.




Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day



E ovviamente non posso che inviarla anche  alla raccolta di Dicembre  2014 di Panissimo n. 23, raccolta mensile ideata da Sandra e da Barbara, Bread & Companatico e questo mese ospitata Sandra di  Io sono Sandra



A presto

Stefania Oliveri

martedì 16 dicembre 2014

Biscotti natalizi

(Biscotti natalizi)



Che io me ne stia rendendo conto o meno, Natale si avvicina a grandi passi.
Sì, siamo già al 16 dicembre e mancano solo 9 giorni…
N O V E  G I O R N I???
Mi sento fremere, devo fare ancora tutto!!!
Però, una cosa l'ho fatta.
Sabato abbiamo fatto i biscottini di natale con delle amiche.
Un pomeriggio bellissimo e produttivo, che ripeteremo presto (ma all'anno nuovo) con i cereali alternativi!
Ovviamente naturalmente senza glutine.
Perfetti se volete fare un bel regalino homemade.
Perfetti se il vostro pargolo deve prendere l'antibiotico e non ci riesce, perché la pillola intera non riesce a mandarla giù e in polvere… avete presente Poltergeist?
Poi ci vuole, assolutamente, una coccola dolce come questa.




Biscotti natalizi: candy cane
165 g farina di riso integrale
80 g farina di riso finissima
80 g di tapioca
100 g di zucchero semolato
145 g di burro tedesco, a temperatura ambiente
40 g di yogurt greco
1 uovo cod. 0, grande
Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
3-5 gocce di colorante rosso (senza glutine)

In una grande ciotola sbattete lo zucchero, il burro e lo yogurt. Aggiungete l'uovo e mescolate. Aggiungete la vaniglia, il sale, il bicarbonato e mescolate. 
Quindi aggiungete la farina e mescolate.
Dividete l'impasto a metà e  avvolgetelo nella pellicola, appiattendolo. 
Aggiungete 3-5 gocce di colore rosso all'altra metà ancora nella ciotola e mescolate tutto. Avvolgete  appiattite anche questa metà. 
Mettete in frigorifero per almeno quattro ore.
Preriscaldate il forno a 180 ° C. 
Dividete ogni metà di impasto in modo uniforme in 12 pezzi. Arrotolateli a due a due formando dei bastoncini e tagliateli all'altezza desiderata.
Mettete in frigorifero per 20 minuti prima della cottura.
Cuocete 13-16 minuti.
Sfornate e aspettate prima di toglierli dalla teglia perché sono fragili ancora caldi.




Con questa ricetta partecipo al contest di Una mamma che cucina Ricette di Natale nella categoria dolci




A presto
Stefania Oliveri


lunedì 15 dicembre 2014

Oh Christmas free, il nostro primo libro!

Anche quest'anno è arrivata. Viene molto annunciata, ma arriva veramente quasi di nascosto, riparandosi dalle luci e dai lustrini, dalle decorazioni invadenti e gli annunci televisivi. È arrivata l'epoca del Natale.
C'è chi la ama e chi la odia, ma di sicuro non passa innosservata.
Noi di Gluten Free Travel & living ci schieriamo tra gli amanti del Natale. 
Ci scheriamo con tutti coloro che per almeno 15 giorni vogliono rallentare il cinismo, smettere di pensare solo a se stessi in un'era di ego ipertrofici, scoprire lo stupore della magia negli occhi dei bambini, tornare a casa, cucinare con amore legando con la tradizione il filo delle generazioni anche se ci sono intolleranze e limitazioni alimentari.
E questo è il nostro regalo di Natale.




Il nostro primo vero libro, interamente scritto, fotografato e cucinato dalla redazione.
Vi invitiamo a sfogliarlo, usarlo, stamparlo e regarlarlo. 
È specialmente dedicato ai bambini, troverete ricette, racconti, filastrocche e lavoretti, perchè per loro abbiamo sempre il ricordo confortante di un bianco natale.

Correte a scaricarlo!!!


domenica 14 dicembre 2014

Giveaway di A thai pianist

L'ho conosciuta a Milano, circa un anno fa.
Una ragazza dolcissima, di grande cuore e una testa favolosa.
In poche parole, una persona speciale.
Ed è per questo che partecipo a questo giveaway.
Perché la sorte non è dalla mia parte, mai!
E quindi non partecipo con la speranza di vincere.
Partecipo perché lei è una cara amica, sempre presente e disponibile e che c'è stata, eccome se c'è stata, nel momento del bisogno.




Con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: Food & Travel per la sezione travel, perché, comunque, se vinco spero di arricchire la mia collezione già corposa di queste bellissime borse!

A presto
Stefania Oliveri

venerdì 12 dicembre 2014

Pasticciotto con ricotta e fichi di Ficotto

(Pasticciotto con ricotta e fichi senza glutine)


Adoro i fichi!
E adoro la frutta caramellata.
Ma se i fichi sono anche caramellati, allora non si può parlare solo di adorazione, ma di vera e propria bramosia.
Ricevere quindi i Fichi Caramellati (realizzati utilizzando fichi della pregiata varietà “Fico Rosa”); l'Uva Caramellata (prodotta con una varietà apirene denominata Sugra One); e il Ficotto (mosto cotto di fichi della varietà “Fico Rosa”), è stato davvero piacevole.
Un po' meno forse per i miei pargoli che con gli occhi di fuori e l'acquolina alla bocca, hanno dovuto aspettare per mangiarli, che io facessi una ricetta… Cioè, aprire il barattolo e trattenersi dal finire tutto così, in purezza, è stato davvero duro.
Così, mi permetto, per la prossima volta, di chiedere di mandare due confezioni per ogni prodotto, così da evitare liti in famiglia e salvaguardare la salute dei miei pargoli!

La ricetta, sicuramente, non è strabiliante (ho visto cose in giro…), ma vi assicuro, era di un buono!
Ma non perché voglio lodarmi. Ho solo utilizzato ingredienti di ottima qualità ed è anche per questo che li ho voluti trattare meno possibile.

Anche il nome non è originale. Ma la base è una specie di frolla più friabile, che ho imbibito un po', solo per aromatizzarla, e che ha esaltato ancora di più il sapore dei fichi.
Insomma provatelo e poi fatemi sapere! 



Pasticciotto con ricotta e fichi

Ingredienti

per la base
165 g farina di riso integrale
80 g farina di riso finissima
80 g di tapioca
100 g di zucchero semolato
145 g di burro tedesco, a temperatura ambiente
40 g di yogurt greco
1 uovo cod. 0, grande
Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
3-5 gocce di colorante rosso (senza glutine) (optional)

per la farcia
500 g di ricotta di pecora, sgocciolata
1 barattolo di fichi caramellati Ficotto
50 g di zucchero

per la bagna
50 g di zucchero
50 g di acqua 
20 ml di Armagnac

In una grande ciotola sbattete lo zucchero, il burro e lo yogurt. Aggiungete l'uovo e mescolate. Aggiungete la vaniglia, il sale, il bicarbonato e mescolate. 
Quindi aggiungete la farina e mescolate.
Dividete l'impasto a metà e  avvolgetelo nella pellicola, appiattendolo. 
Aggiungete 3-5 gocce di colore rosso all'altra metà ancora nella ciotola e mescolate tutto. Avvolgete  appiattite anche questa metà. 
Mettete in frigorifero per almeno quattro ore.
Preriscaldate il forno a 180 ° C. 
Dividete ogni metà di impasto in modo uniforme in 12 pezzi e accostateli alternando i colori. Passate il matterello per unire l'impasto. Con un coppapasta tagliate dei cerchi e metteteli dentro agli stampi per crostatine.
Mettete in frigorifero per 20 minuti prima della cottura.
Cuocere 13-16 minuti. 
Fate raffreddare circa 10 minuti prima di riempire con la farcia.

Bagna
Scaldate l'acqua e fatevi sciogliere lo zucchero. Appena si raffredda, aggiungete anche l'Armagnac e mescolate. Con un pennello, bagnate il pasticciotto.

Preparate la farcia
Mescolate la ricotta con lo zucchero, quindi tagliate i fichi a pezzetti e mescolateli (tenendono uno da parte) insieme alla ricotta.
Quindi mettete tutto in una sac à poche e spremete sul biscotto. 
Guarnite con pezzetti di fichi caramellati.

Con questa ricetta partecipo al concorso “A ME PIACE FICOTTO” in collaborazione con l'azienda Terravecchia e l'associazione Cuochi Lucani.



Ed essendo venerdì, la ricetta fa parte del 100% Gluten Free Friday #GFFD.
Se volete partecipare, basta fare una ricetta senza glutine e mandarla qui!



A presto
Stefania Oliveri

martedì 9 dicembre 2014

Pasta di lenticchie con pancetta e verdure invernali

(Pasta di lenticchie con pancetta e verdure invernali)


La ricetta l'avevo pensata diversamente.
Ma richiedeva una quantità di tempo maggiore.
E io, non so perché, o forse sì, ho sempre meno tempo.
Sarà perché sono diversamente libera dai i miei impegni scolastici e familiari.
E allora, cerco di organizzarmi per step.
Preparo prima gli ingredienti che mi servono.
Cucino prima ciò che può essere conservato, per utilizzarlo all'ultimo minuto con quello che deve essere fatto solo all'ultimo minuto.
Ovviamente, i Cardamomos sanno che non devono toccare niente che io non abbia già fotografato.
O forse sarebbe meglio dire "saprebbero".
Sì, la teoria la sanno, è nella pratica che deficiano.
Così, torno trafelata a casa, preparo la pasta e cerco in frigo il cotechino con cui avevo deciso di fare il ripieno della pasta…
Cioè, il binomio perfetto, per le feste di natale!
Cerco.
Cerco.
Cerco…
Abbandono la speranza di trovarlo...
Cioè, non ho avevo fatto i conti con un pargolo, anzi due, famelici.
Per farla breve, niente cotechino!
Così, mi sono dovuta accontentare della pancetta, ma sicuramente non andava bene per un ripieno di ravioli…
Insomma, alla fine i ravioli di lenticchie con ripieno di cotechino, si sono trasformati in Maltagliati con pancetta e verdure invernali.

Mai perdersi d'animo, ma soprattutto mai lasciarsi prendere dalla foga e trattenersi dall'uccidere il sangue del proprio sangue… dopotutto è un pranzo di natale!



Maltagliati di lenticchie con pancetta e verdure invernali

Ingredienti:

per la pasta
200 g farina di riso finissima
200 g di farina di lenticchie
250/300  ml acqua

20 ml. olio extra vergine di oliva
8 g di xantano
sale

per il condimento
1 zucchina invernale o centenaria
300 g di zucca (io ho usato la varietà lunga di Napoli)
150 g di pancetta affumicata tagliata a dadini
1 cipolla bionda
semi di zucca
olio extra vergine di oliva
sale

Ho impastato con la planetaria la farina, lo xantano, l'olio, l'acqua e il sale. 
Ho messo l'impasto ben amalgamato su una tavola di legno e ho impastato (brevemente). Aggiungete dell'acqua se necessario, cioè dovete ottenere un impasto liscio, sodo, ma elastico, che ho fatto riposare qualche minuto avvolto nella pellicola. 
Siccome l'impasto tende a seccarsi, tenetela dentro l'involucro di pellicola fino al suo uso.
Ho ripreso l'impasto e ho steso con il matterello, tagliandola a forma di maltagliati.

Preparate il condimento:
Pelate la zucchina, la zucca e la cipolla e tagliate tutto a dadini.
In una casseruola bella capiente (io ho usato un wok), scaldate l'olio e fate soffriggere la cipolla a fuoco basso.
Aggiungete la zucca e fate saltare, quindi aggiungete anche la zucchina. 
Fate cuocere a fuoco lento per 15 minuti circa e poi, alzate il fuoco e fate saltare.
In una padella, a parte, fate saltare anche la pancetta e tostate i semi di zucca.

Nel frattempo, cuocete la pasta, scolatela con un mestolo forato, direttamente nel wok con il condimento e fate saltare tutto insieme. 
Aggiungete un po' di acqua di cottura della pasta, se necessario.



domenica 7 dicembre 2014

Lievito madre senza glutine, come trattarlo

Nel lontano 2008, Olga e Manu, con la collaborazione di Vale, sperimentavano già, il lievito madre con farine naturalmente senza glutine.
Secondo loro, il mix migliore per ottenere buoni risultati è composto dal 50% di farina di riso sottilissima e farina  di mais fioretto, anche essa sottilissima, e una quantità d'acqua maggiore del 50% rispetto al totale delle farine. Per essere attivato poi suggeriscono di aggiungere anche un cucchiaio d'olio e uno di miele.

In realtà ho trovato in rete anche altre ricette relative alla pasta madre senza glutine, come quella di Giulia Landini, che non prevedono l'uso di farina di mais fioretto, ma solo l'uso della farina di riso e una quantità di acqua non precisata, o come quella di Marta Albè che prevede una sola farina (o riso o mais), la stessa quantità d'acqua e un cucchiaio di malto di riso.

Infine, lo chef Marco Scaglione nel suo libro Pani, pizze e focacce senza glutine, indica il mix di farine  per pane Nutrifree (quindi una farina dietoterapica) acqua e miele, per il primo impasto, (250 g di farina, 200 g di acqua e 50 g di miele) e per proseguire con i rinfreschi in cui utilizza pari quantità lievito madre e farina e il 150/175% in acqua (es. 200 g lievito madre, 200 g farina, 300/350 g di acqua).

Non credo che questo sia comunque una lista esaustiva delle persone che si sono cimentate nel lievito madre, quindi mi scuso fin da adesso con tutti quelli non citati.

Io però non l'ho mai fatto di sana piante, per cui non voglio mettervi nessuna delle ricette citate. Sperimentate voi quella che vi pare migliore o, fatevelo regalare



Io l'ho avuto regalato prima da Gaia (ma lo feci defungere, pace all'anima sua) e poi da Michela

Il trattamento è stato diverso e siccome quello di Michela sono riuscita a farlo vivere tutt'ora e mi da grandi soddisfazioni, probabilmente solo perché più esperta, ed essendo diventata io stessa spacciatrice di lievito madre, vi scrivo qui come io rinfresco e tratto il mio lievito madre.

Come rinfrescare il lievito madre
È la prima domanda che ci si pone non appena lo si riceve in regalo.
Per rinfrescare il lievito madre, la prima cosa da fare è portarlo a temperatura ambiente. Quindi si pesa. A questo punto potete stabilire la quantità di acqua e farine da usare. Il mio lievito madre è stato fatto con farina di riso sottilissima e farina di mais sottilissima. Quindi sciolgo il lievito con la metà del peso di acqua, lo lascio riposare una decina di minuti e poi aggiungo 1/4 di farina di riso e 1/4 di farina di mais. Esempio: su 200 g di lievito madre, uso 100 g di acqua, 50 g di farina di riso e 50 di mais. Mescolo il tutto e lascio a temperatura ambiente fino a quando non si attiva il lievito (il che dipende dalla temperatura dell'ambiente, quindi in estate mezz'ora e in inverno 2 / 3 ore). Quindi conservate in frigo,  in un barattolo di vetro piuttosto alto e stretto, che agevola la lievitazione.

Se lo rinfrescate un giorno si e un giorno no (quando è giovane è meglio fare così) potete tenerlo fuori dal frigo, in un contenitore di vetro coperto con un canovaccio pulito, in luogo riparato dalle correnti d'aria ma aereato.

Quando invece è diventato più maturo, si può diradare le frequenza dei rinfreschi, ogni 3 o 4 giorni, ma in tal caso, dopo averlo fatto maturare una notte, va conservato in frigo.
Va tenuto nella parte meno fredda del frigo.

Olga e Manu sostengono che si può tranquillamente surgelare, se per un certo periodo si pensa di non averne bisogno. Io l'ho fatto, con quello che mi aveva regalato Gaia, e funziona. L'unica accortezza è quella di rinfrescarlo almeno un paio di volte prima di usarlo.

Come conservarlo?
Il lievito madre è una creatura viva. E come ogni essere vivente, non si comporta sempre nello stesso modo.
Quindi non vi stupite se un giorno è bello attivo e qualche giorno dopo no. Spesso dipende dall'umidità, dalla temperatura, e da tanti altri fattori, per cui non vi scoraggiate e riprovate.

E se ammuffisce?
I pareri di Gaia e Olga sono discordanti, perché una sostiene che si deve buttare, l'altra che si può recuperare.

Simile ma diverso dal lievito madre con glutine
Come per le preparazioni senza glutine, soprattutto i lievitati, anche il lievito madre, deve essere trattato in maniera diversa, oltre a presentarsi anche in maniera diversa.
Innanzitutto è più morbido rispetto a quello col glutine, contiene più acqua, perché se non lo idratiamo abbastanza non fermenta.
Questo significa che è molto più morbido. Si presenta più come una pastella densa, che un panetto. 
Questo rende poco praticabili le tecniche di rinforzo del LM abitualmente usate per quello con glutine, ad esempio la legatura, (cosa che io non ho mai fatto, ma Gaia l'ha provato e non le ha dato alcun risultato). 
Ma questo è normale visto che nelle nostre farine non c'è il glutine che sostiene l'impasto.

Inoltre il lievito madre senza glutine non cresce moltissimo, ma le bolle ci sono, quindi il suo lavoro, lo fa.

Infine, l'ultimo mistero è quello dei tempi. E qui parla l'esperienza di Gaia. Per utilizzare il lievito madre con le farine glutinose, ci vuole un bel po' di tempo. In quello senza glutine, invece, la fermentazione comincia subito, fin dal primo giorno.
Secondo Gaia, infatti, una cosa è il glutine, e altra la capacità di fermentare e le due cose non sono necessariamente legate. "Probabilmente le nostre farine hanno più facilità a fermentare di quelle con glutine (forse perché le farine di mais e riso che si trovano in commercio sono magari meno trattate dei loro equivalenti di grano? è tutto da scoprire), anche se poi non producono la maglia glutinica necessaria a sostenere i gas prodotti durante la fermentazione e quindi non lievitano bene.
Insomma, è un tema interessante, che andrebbe approfondito. Lascio questo compito a chi ha competenze in merito, panificatori esperti, specialisti in biologia e scienza dell'alimentazione"

venerdì 5 dicembre 2014

Cioccolato e cannella… la nuova raccolta e il #GFFD

(Cioccolato e cannella)


Si sa il cioccolato non fa ingrassare.
Anzi, si sa pure, che fa benissimo!
Anzi è indispensabile per dimagrire.
Si sa!
Adesso non mi ricordo dove l'ho letto, ma sono assolutamente certa non solo di averlo letto, ma che l'autore di tale affermazione fosse uno scienziato famoso. 
E molto ben voluto!
E anche se non mi ricordo chi, dove e quando, mi basta saperlo e ripetermelo ogni giorno, quando sciolgo questo cucchiaino nel caffè...






Cucchiaini di cioccolato speziato alla cannella
Ingredienti per 16 cucchiaini (da tè) circa

150 g di buona qualità cioccolato fondente (io ho usato quello al 60%)
1/2 cucchiaino polvere di mandarino (potete usare anche la buccia fresca di mandarino o di arancia, l'importante che siano non trattati)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di pasta di vaniglia pasta o estratto di vaniglia
l'interno di 4 baccelli di cardamomo ridotti in polvere

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel forno a microonde a 600 W per 1 minuto, poi mescolate e fate sciogliere per altri 30 secondi.
Aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate, amalgamando bene.
Mettete un foglio di carta da forno su un vassoio, quindi mettete piccole quantità di cioccolato nei cucchiaini (potete usare anche la vaschette per i ghiaccioli e quindi dovete usare dei bastoncini di legno).
Mettete in frigorifero (o nel congelatore se ne avete bisogno nel giro di poco tempo).

Utilizzateli con il latte caldo o con il caffè, come coccola di fine pasto.



E adesso una bellissima novità!
Un contest, o meglio, una raccolta super golosa! Riguarda il cioccolato e ogni mese si cambierà abbinamento. Questo mese lo abbiniamo alla cannella.
Andate da Photo and Food per lasciare il vostro link, ma anche per scoprire tutte le regole.




Io ve le riassumo:

- la sfida è aperta a tutti, italiani e stranieri con un blog (possibilmente anche un account Istagram);
- dura 11 mesi e ogni mese il cioccolato sarà abbinamento ad un altro ingrediente. Ogni mese la raccolta inizia  il 1 del mese e termina 27;
- sono ammesse solo ricette inedite;
- non c'è limite alle ricette da inviare;
- si può partecipare anche ad altri contest/raccolte;
- bisogna esporre il banner della raccolta nel post che proponete e nella sidebar, o pagina dedicata, del vostro blog.
- lasciate un commento in questa pagina per essere inseriti nella raccolta dei blog partecipanti;
- condividere la partecipazione alla raccolta sui vostri account social;
- ci sarà 1 vincitore al mese (scelto da tutto il gruppo dei blogger collaboratori, quindi noi ci auto-escludiamo).
Alla fine le 11 vincitrici e le ricette degli 11 blog collaboratori, saranno inserite in un “free magazine” che pubblicheremo a dicembre 2015 su issuu.com.

E ora vi svelo i blog partecipanti:
Allora che ne dite? Vi aspettiamo?

E infine, ma non ultimo, siccome oggi è venerdì e la ricetta è assolutamente senza glutine, questa ricetta va dritta al 100% Gluten Free (Fri)Day #GFFD


Vi ricordo che ogni settimana La CuocOna sceglie una ricetta per replicarla nel suo locale a Milano in occasione dell'aperitivo 100% Gluten Free che offre ogni martedì e mercoledì!

martedì 2 dicembre 2014

Pizza con lievito madre di Marco Scalgione

(Pizza senza glutine con lievito madre di Marco Scaglione)


Siamo al 2 dicembre e qui ci sono ancora 30°.
Lo so, qualcuno dirà "beati voi".
Soprattutto chi invece abita dove ci sono da 2 a -2.
E lo capisco anche.
E se avessi il tempo di andare a mare, forse me lo direi anche io.
Certo, non me lo direi, quando, dopo aver lavato tutta la terrazza per mangiare fuori, la mattina successiva la trovassi tutta sporca di terra rossa del deserto…
E così anche la macchina, che da grigia è diventata beige rossiccia…
E neanche quando si son messe via le scarpe estive e, con 30°, si mettono le scarpe invernali, chiuse e pesanti… 
Senza contare che ho ricominciato a fare fisioterapia e, non so perché, sebbene devo curare la spalla, mi fanno togliere le scarpe…
E non si ha voglia di fare l'albero e di montare il presepe.
E neanche di comprare i regali.
E vedere le lucine accese dentro ai negozi e sui balconi, che ti fa sentire ancora più caldo.
Ho sempre invidiato le persone che passavano il natale sotto la neve e non invidiai per niente mia nonna che trascorse uno dei suoi in Sudafrica al mare…
Chi me lo doveva dire che il Sudafrica doveva venire a me, alcuni anni dopo?
Chi me lo doveva dire che non avrei avuto il piacere di comprare qualche vestito per la nuova stagione?
Ohibò, mi assale un dubbio tremendo: e se questo caldo fosse il frutto delle preghiere di mio marito per limitare le mie spese?





Nel frattempo, invece, ammortizzo il costo del libro dello chef Scaglione.
E panifico e pizzico, come se non ci fosse un domani.
E siccome ho il mio meraviglioso lievito madre, trasformo tutte le ricette e le adeguo a lui.
E questa pizza non fa eccezione.
Siccome ho usato il lievito madre ho diminuito la quantità di acqua presente nella ricetta originale, perché il lievito madre senza glutine ha una percentuale maggiore di acqua.
Per il resto tutto uguale… o quasi, perché i pomodori, ci sono ancora e belli freschi.


Pizza con lievito madre di Marco Scaglione

Ingredienti per 1 kg di pizza
450 g di farina Farmo Fibrepan per Pane Pizza e Focaccia
50 g di farina di riso finissima
140 g di lievito madre
320 g di acqua minerale
10 g di zucchero
25 g di olio evo
8 g di sale integrale (uso quello di Mothia)

Per il condimento:
pomodoro fresco a pezzi
mozzarella fior di latte
basilico
origano
olio e sale (integrale)

Anche stavolta io ho usato la planetaria (pur essendo diversamente tecnologica, la amo!!!)
Ho sciolto il lievito madre rinfrescato con l'acqua e lo zucchero e ho aspettato 10 minuti.
Quindi ho inserito le farine e ho mescolato (ok, ha mescolato la planetaria).
Alla fine ho aggiunto l'olio e il sale e ho mescolato ancora fino a quando il composto non è diventato omogeneo.
Ho spolverizzato il piano con farina di riso e mai, in parti uguali, e ho trasferito l'impasto. Ho impastato brevemente e ho messo in una ciotola, coperta con la pellicola, a lievitare per tutta la notte fino al giorno dopo alle 12 circa.
Ho ripreso l'impasto e l'ho steso su una placca da forno. Ho fatto lievitare ancora per un'altra mezz'ora.
Ho condito e ho fatto riscaldare il forno a 250°.
Ho fatto cuocere in forno statico per 30 minuti circa. Due minuti prima di sfornarla, ho aggiunto anche la mozzarella e solo dopo che l'ho sfornata, ho aggiunto anche il basilico.




Suggerimenti:
- cercate di limitare i mugolìi mentre assaporate…

A presto
Stefania Oliveri

venerdì 28 novembre 2014

Panini integrali senza glutine

(Panini integrali senza glutine con lievito madre)
Sono diventata monotematica, lo so.
Ormai nel mio blog trovate solo (o quasi) ricette con il lievito madre.
Cioè, non avevo mai panificato tanto, nemmeno quando non sapevo di essere celiaca.
A dirla tutta, quando non ero celiaca, nemmeno ci pensavo a panificare.
E oggi mi chiedo, panificherei se non avessi scoperto la celiachia?
In ogni caso, adesso sono contenta.
Sperimento, sperimento e sperimento e viene sempre tutto bene…
Chi si loda, s'imbroda?
E allora vi sfido, venite a mangiare a casa mia, siete tutti invitati!



Questi panini partono da una ricetta dello chef Marco Scaglione.
Io l'ho modificata leggermente per rendere i panini integrali.
Effettivamente non nasceva come panini, ma come pane, ma avevo appena imparato a fare tutte queste belle forme, e soprattutto l'impasto era così malleabile…
Insomma non ho resistito, spero che lui mi perdoni!

P.s. Capito perché mi riescono adesso le ricette?

Filoncino di grano saraceno bianco Panini integrali con lievito madre
(Se volete la ricetta originale, comprate il suo libro)

Ingredienti per 1 kg di pane
400 g di farina Mix pane Nutrifree
100 g di farina di grano saraceno integrale
340 g di acqua temperatura ambiente
180 g di lievito madre rinfrescato
20 g di olio EVO
8 g
semi di sesamo e di papavero (facoltativi)

Io l'ho fatto con la planetaria, ma nel libro dello chef c'è il procedimento da seguire a mano. 
Ho sciolto il lievito madre con l'acqua, quindi l'ho unito alle farine e ho fatto impastare fino a quando non si è amalgamato tutto. Ho quindi aggiunto l'olio e il sale e ho impastato fino a quando l'impasto non è risultato omogeneo.
Non preoccupatevi se l'impasto vi sembrerà morbido. 
Lasciate lo lievitare tutta la notte (i tempi dipendono molto dal tempo, dal caldo, dall'umidità, quindi fate lievitare fino al raddoppio).
Quindi riprendete l'impasto e mettetelo su un piano di lavoro, spolverizzato con uguale quantità di farina di riso e mais finissime. Lavoratelo poco e modellatelo come più vi piace. Io ho fatto le mafalde, le trecce, la S, la corona, insomma mi sono sbizzarrita.
Disponeteli su una placca coperta da carta forno e spennellate il pane con l'olio d'oliva e, se vi piace, spolverizzate con semi di sesamo o papavero.
Aspettate che il forno arrivi a temperatura di 200° C e infornate per circa 40 minuti.
Sfornate, lasciate raffreddare su gratella per una mezz'ora e mangiate.



Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day. E qui trovate la vincitrice di questa settimana e voi, volete essere i prossimi vincitori?



e anche alla raccolta di Novembre 2014 di Panissimo n. 23, raccolta mensile ideata da Sandra e da Barbara, Bread & Companatico e questo mese ospitata Sandra di Io sono Sandra

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A presto
Stefania Oliveri

martedì 25 novembre 2014

Gaufres o waffles senza glutine con confettura di cachi

(Gaufres o waffles senza glutine con confettura di cachi)





In Sicilia i cachi si chiamano loti.
"Caco" o "cachi", per assonanza, ci sembra poco fine. 
Loti, invece è molto più chic, perché non rimanda ad altro…
Quando siamo andati a Trieste per far operare il pargolo n. 3, lo raccontavo a Mari.
Così, incuriosita, mi ha chiesto come mai.
Devo confessare che non mi ero mai interrogata sulla cosa e così, molto titubante ho risposto che non lo sapevo.
Prontamente,invece, il pargolo fornisce la sua spiegazione:
"In americano si dice lotus"
 Sull'inglese mi sento ferrata e rispondo:
"ma no, in inglese cachi si dice khaki o persimmon!"
Ma lui imperterrito ribatte: "non ho detto inglese, ho detto americano!!!"
Il tutto mentre sull'autobus stavamo andando verso l'ospedale, alla presenza di numeroso pubblico.
Così il mio dolce doppio, scettico anche lui, cerca su san google per dimostrare che NON è come dice lui.
Ma sorpresa delle sorprese È proprio come dice il cucciolo, in americano si dice lotus!!!
Ovviamente io e Mari cominciamo a ridere.
Ma la mia è più una risata isterica…
E il pargolo continua:
"e comunque la parola loto viene dal greco, come dimostra l'Odissea che per prima ne parla, raccontando della terra dei mangiatori di Loti…"
Ovviamente io, colpita da tanta sapienza, credo che si stia inventando tutto, anche se sull'Odissea non oso mettere bocca perché è passato un po' troppo tempo e i miei ricordi sono, per così dire, sbiaditi...
E mentre guardo il pargolo con la faccia di chi non vede suo figlio, ma un mostro e continuo a ridere abbastanza istericamente, un passeggero dell'autobus mi guarda con aria accondiscendete nei confronti di mio figlio, annuendo, sottolineando, senza proferir parola, che non solo il pargolo ha ragione, ma che io sono una povera mentecatta che ha dimenticato una tappa così importante del giro di Ulisse…
Per fortuna, nel frattempo, arriviamo a destinazione e spero che quel passeggero non si trovi mai fra queste pagine…



Ovviamente non potevo non dedicare questa ricetta ad una amica, Monica, che ha ideato, insieme a Nicol, questo contest fantastico Orange is the new black



.
Waffles con confettura di cachi

Per la ricetta dei waffles mi sono rifatta ad Un cuore di farina senza glutine

3 uova
6 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di olio di semi di mais
scorza di arancia e limone
200 g di farina gf (io ho usato BiAglut per dolci)

Sbattete le uova e aggiungete lo zucchero e l’olio ed amalgamate. Aggiungete tanta farina per ottenere un composto piuttosto denso, profumate con la buccia d’arancia e di limone.
Cuocete nell'apposita piastra per 3 minuti termostato 3.

per la confettura
2 cachi
una mela
un limone
3 cucchiai di zucchero di canna grezzo

Sbucciate la mela ed eliminate il torsolo. Tagliatela a fettine sottili e cuocetela in una casseruolina antiaderente con un cucchiaio d'acqua, uno di zucchero, a fuoco basso e coperta. Mescolate e togliete dal fuoco quando la mela sarà ridotta in un purè piuttosto asciutto.
Spellate i cachi, eliminate i semi e frullateli insieme con lo zucchero rimasto, la buccia del limone grattugiata e il succo di mezzo limone. Mescolateli alla composta di mele preparata.
Servite con i waffles.


Infine, oggi, potrete trovare su Gluten Free Travel and Living la recensione di un locale a Trapani…
Andate a scoprire dove!

A presto

Stefania Oliveri

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